VILLA SAN GIOVANNI – Trasformare la solidarietà da principio astratto a pratica quotidiana. È questo il cuore del concorso “A scuola di Solidarietà”, giunto alla sua quarta edizione, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 25 maggio presso l’auditorium “A. Loi” dell’IPAlbTur “Trecroci” di Villa San Giovanni. L’iniziativa, organizzata dall’associazione O.RA. DI. A.GI.RE. in collaborazione con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, ha goduto del patrocinio del Comune e si è concentrata sul tema “La solidarietà agita nel quotidiano”, legando a doppio filo l’altruismo all’articolo 2 della Costituzione.
Un percorso educativo contro la marginalità
Il concorso, che premia i migliori elaborati degli studenti, nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura del dono come strumento per contrastare la marginalità e la povertà economica e sociale. Come spiegato dalla presidente di O.RA. DI. A.GI.RE., Dominella Floccari, la premiazione rappresenta solo la tappa di un viaggio ideale che i ragazzi compiono dentro se stessi per rinnovare la società. Le scuole, infatti, sono state coinvolte in un percorso annuale a tappe: dalla Giornata del Dono (4 ottobre) all’incontro sullo spreco alimentare (5 febbraio), fino all’appuntamento del 7 marzo incentrato sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
Gli interventi istituzionali e culturali
La manifestazione si è aperta con i saluti della professoressa Anna Maria Guarnaccia, vicario dell’IPAlbTur, che ha ringraziato l’associazione per il prezioso lavoro svolto sul territorio. Successivamente, padre Giampiero Borsari, parroco di Maria Ss.ma del Rosario, ha ricordato l’importanza di «creare una mente solidale che si trasformi in azioni concrete». Sulla stessa linea l’architetto Antonio Pallone, presidente della Consulta comunale del Terzo settore, che ha definito il lavoro condiviso un «tassello cruciale per dare risposte ai bisogni del territorio».
Maria Barresi, responsabile della commissione scuola di O.RA. DI. A.GI.RE., ha espresso gratitudine a dirigenti e docenti per l’impegno profuso, ribadendo la natura della solidarietà come dovere sociale costituzionale. Un plauso alle realtà locali è arrivato anche dal vicesindaco, l’architetto Albino Rizzuto, che ha definito le associazioni villesi il vero tessuto connettivo della comunità, invitando gli adulti a essere modelli di cittadinanza attiva per i più giovani.
Il nesso tra diritto e filosofia
Particolarmente denso l’intervento dell’avvocato e professoressa Elena Siclari, docente di Filosofia del Diritto presso l’Università Mediterranea. La docente ha tracciato un ponte tra gli articoli 2 e 3 della Costituzione, spiegando come il “dovere inderogabile” della solidarietà sia lo strumento pratico per rimuovere gli ostacoli e passare dall’uguaglianza formale a quella sostanziale. «La solidarietà – ha sottolineato la professoressa Siclari – è il motore che traduce i diritti sulla carta in opportunità concrete. Un passaggio che unisce la parità umana di Sergio Cotta alla cura per il fragile di Paul Ricoeur, fino alla lezione di Emilio Betti: la legge non dev’essere cieca, ma applicata per sanare le disuguaglianze».
I vincitori e la festa finale
Il momento centrale dell’evento ha visto protagonisti gli studenti, che hanno raccontato la solidarietà dal loro punto di vista attraverso video, poesie e immagini. Di seguito i presidi e le classi premiate:
- Scuola secondaria di primo grado (Plesso Centro): Classe I C;
- ITE “Nostro – Repaci”: Classe I A;
- IPSIA “Fermi”: Classi V M e III M;
- IPAlbTur “Trecroci”: Classe IV E AT.
La serata è stata impreziosita dalle esibizioni di danza della “Bottega dei talenti”, sotto la direzione di Katia e Annarita Lamari, dalle note del duo di fisarmonica composto da Giuditta e Chiara Arena, dirette dal maestro Tommaso Arena e dalle chitarre di Antonino Russo e Andrea Chirico, del coro della parrocchia Maria SS.ma del Rosario. A chiudere l’evento, un buffet offerto dai commercianti locali e dalle associazioni partner, servito impeccabilmente dagli stessi studenti dell’istituto alberghiero IPAlbTur.

