L’Agronomo Rosario Previtera propone lo Zibibbo DOC di Calabria, per dare nuovo slancio all’uva pregiata della Costa Viola

Nell’ambito degli incontri culturali promossi dall’associazione “Chianalea” si è svolto un talk tematico sui vini della Costa Viola con la partecipazione dei produttori locali. Un confronto diretto tra le aziende e le cooperative che si occupano della produzione del vino. Tra i relatori l’agronomo Rosario Previtera. <<Pochi sanno che lo zibibbo è diventato vinificabile nel 2013 – ha spiegato – grazie alle nostre cooperative. L’idea è quella di riuscire a fare una nuova doc zibibbo di Calabria con sotto zona costiera di Pizzo, e sotto zona Costa Viola. Questa potrebbe essere un nuovo progetto perchè il territorio è maturo per poterne parlare e agire e perchè ci sono gli ettari, prima non c’erano. L’intento è riuscire a ottenere una doc e valorizzare il prodotto, così non si rischia che lo zibibbo diventi una varietà usata da tutti. Puntiamo ad avere una doc che ritorni alle origini, alla soricità della Costa Viola e della costiera di Pizzo per recuperare l’identitarietà, l’arte dei muretti a secco e l’arte degli armacatari, coloro che in tutto il mondo costruiscono ancora i muri a secco per tenere saldi le pendici>>. A seguire Carmelo Tripodi, uno dei produttori, ha parlato delle difficoltà che i coltivatori affrontano nel pulire i vecchi sentieri abbandonati che portano ai vigneti e ha invitato gli enti preposti alla collaborazione. <<Forse è la prima volta che le aziende che operano nella Costa Viola si mettono insieme – ha aggiunto – Non è facile, ci sono tante difficoltà come la manodopera, ma anche il dissesto idrogeologico e i cinghiali. Dall’altro lato c’è un risveglio e la possibilità di ripartire dalle criticità, per costruire qualcosa di positivo>>. (T.F.)

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