L’Adspem torna in piazza Rosario nel ricordo di Melino Demaio

Anche quest’anno in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Rosario, il prossimo 5 ottobre, l’autoemoteca Adspem a partire dalle ore 8 sarà presente nei pressi della chiesa per la donazione di sangue. I volontari hanno dedicato la giornata di raccolta “Ogni goccia del tuo sangue è speranza per chi lotta” alla memoria del professore Melino Demaio, per anni membro della Confraternita del SS Rosario. «Il nostro – hanno detto gli organizzatori
Adspem di Bagnara – vuole essere un ricordo affettuoso per un uomo dedito alla famiglia, onesto, leale e rispettoso. Qualità e virtù che ricerchiamo e vorremmo riconoscere ad ognuno dei nostri donatori».  Provato dalla malattia, ha lasciato un vuoto incolmabile, principalmente in famiglia, nella adorata moglie, nei preziosi figli e nei meravigliosi nipoti. Era troppo intimo, tenero e prezioso l’amore di questo nonno con i nipoti, ricambiato quasi con esclusività. Ma, il vuoto lo ha lasciato anche nelle persone di Bagnara, che gli hanno reso omaggio e onore con numerosissima presenza anche nella Chiesa di Maria Santissima del Rosario. Persona fuori dagli schemi e dai sani principi morali, già da giovane e da studente era molto apprezzato e voluto bene, distintosi per aver rivestito diversi ruoli: sportivi, professionali, politici e sociali. Calciatore e sostenitore della ”Grande Bagnarese”, docente ed educatore competente, premuroso e molto apprezzato dai colleghi e dagli alunni di intere generazioni, Consigliere comunale, Assessore e Presidente del Consiglio Comunale, confratello attivo dell’Arciconfraternita del SS. Rosario e molto presente in società. Spiccano le sue caratteristiche fondamentali del confronto aperto e rispettoso nei confronti di tutti e, in particolare, di chi aveva idee e principi diversi dai suoi; nobiltà d’animo, equilibrio e contributo attivo e valido nelle diverse problematiche sociali, che insorgevano, alle quali dedicava massima attenzione. Ha trasmesso alla sua famiglia i valori in cui credeva: lealtà e onestà, rispetto e umiltà. Non faceva mai mancare un aiuto o un saluto a chiunque fosse; aveva sempre la parola giusta al momento giusto per tutti anche nei periodi in cui avrebbe preferito rimanere silente. Ha affrontato tutto con coraggio e sempre col sorriso sulle labbra, evitando di dare ai suoi cari motivi di ansia e di preoccupazione. Se dedicarsi al prossimo significava sacrificarsi, per lui andava bene. Era felice dell’aiuto che offriva agli altri. Era un punto di riferimento per tutti, guardava al futuro anche quando il presente non lo consentiva. Consapevole della propria salute, questa non gli ha mai impedito di vivere una vita piena, donandosi totalmente alla sua famiglia ed alla sua comunità. Sono questi i Valori e le Virtù che hanno suscitato tanta stima e benevolenza. I festeggiamenti della Beata Vergine del Rosario si apriranno si concluderanno mercoledì 8 con la messa e la recita dei Vespri. (red)

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