Il 31 maggio è scaduto il termine previsto dalla legge per l’approvazione del Rendiconto 2025 da parte del Consiglio comunale. Si tratta del segno evidente di un’Amministrazione in profonda difficoltà, incapace di portare in Aula uno degli atti più importanti per la vita dell’Ente. Secondo la normativa vigente, sarà ora il Prefetto ad attivare le procedure necessarie, con la possibile nomina di un commissario ad acta incaricato di predisporre il Rendiconto e accompagnarlo all’approvazione da parte degli organi competenti. Per una maggioranza ormai fragile e con numeri sempre più incerti, questa sembra essere l’unica strada per evitare conseguenze ancora più gravi per il Comune.
UN’ALTRA PESANTE SCONFITTA POLITICA
Siamo davanti all’ennesimo fallimento amministrativo: una gestione che, nel tempo, ha prodotto scelte discutibili e pesanti ricadute sui conti pubblici.
Ricordiamo, tra le principali criticità:
● l’utilizzo dell’IVA di più annualità per la spesa corrente;
● la riconversione di mutui per opere non prioritarie;
● l’accensione di nuovi mutui per servizi già compresi in finanziamenti ereditati;
● il mancato incasso dei proventi di alcuni servizi;
● il ricorso continuo alle somme urgenze;
● i contenziosi con privati, professionisti e aziende.
PARLIAMO DI MILIONI DI EURO
A tutto questo si aggiungono spese spropositate che i cittadini ricordano bene:
● panchine avveniristiche in piazza Villari, mai realmente funzionanti;
● illuminazione del ponte di Caravilla;
● rete idrica a Granaro, in zona agricola;
● alberi di limone in via San Pietro e Paolo;
● montaggio e smontaggio del palco per le manifestazioni estive;
● ripetuti noleggi dell’autospurgo;
● tubi volanti di acqua potabile in diverse zone del paese;
● campetti di Marinella in area R4;
● spese per manifestazioni ludiche, ricreative, sportive e di spettacolo.
Uno spreco di denaro pubblico che ha contribuito ad aggravare la situazione dei conti comunali senza importanti benefici per la collettività.
Bagnara è ormai assuefatta a una crisi politico-amministrativa che appare sempre più grave e irreversibile.
Chiediamo all’Amministrazione Comunale un sussulto di orgoglio in questi 12 mesi che mancano alla conclusione della legislatura: servono chiarezza sulla gestione contabile e un programma ben definito sulle opere pubbliche, per scongiurare la perdita dei finanziamenti ottenuti. ALMENO SALVATE IL SALVABILE.

