“La Bagnara che VogliAmo”: “e sono tre le opere pubbliche oggetto di contenzioso”

L’incapacità amministrativa rischia di costare cara ai cittadini. A nostra memoria, e dagli atti pubbicati sono almeno tre le rescissioni in danno che riguardano opere pubbliche nel territorio di Bagnara. Tre progetti che avrebbero dovuto migliorare la sicurezza, l’efficienza e il decoro urbano, ma che oggi rappresentano solo l’ennesimo simbolo di una gestione amministrativa incerta e inefficace.
Si tratta di:
Bagnara Centro 1, intervento di messa in sicurezza interno ed esterno del lungomare;
Bagnara Centro 2, lavori sul fognone centrale per la messa in sicurezza idraulica;
Centro Antiviolenza in località Pomarelli, da realizzare in una casa confiscata alla criminalità organizzata.
Tre cantieri fermi o incompiuti, tre rescissioni contrattuali che, oltre a bloccare i lavori (due dei tre ) espongono l’Ente a un rischio concreto di contenziosi giudiziari. Con una probabilità altissima che le imprese coinvolte presentino ricorsi e richieste di risarcimento danni, che, come sempre, finiranno per gravare sulle tasche dei cittadini di Bagnara. Il rischio più grave, tuttavia, è un altro: la perdita dei finanziamenti pubblici destinati a queste opere. Ogni ritardo nella realizzazione comporta il pericolo che le risorse vengano revocate, con conseguente aumento dei residui in conto capitale e un bilancio comunale sempre più appesantito da somme non spese e progetti mai realizzati. In un momento in cui ogni euro di investimento pubblico è fondamentale per la ripresa e la sicurezza del territorio, Bagnara rischia di trasformare opportunità in problemi e finanziamenti in debiti.
In questo scenario, l’assessore ai lavori pubblici appare più impegnato a commentare gli esiti delle fatiche elettorali di domenica e lunedì che a trovare soluzioni idone per il bene della comunità.
Una distrazione grave, che dimostra quanto la politica locale abbia perso il contatto con i problemi reali ed importanti della comunità. Un segnale evidente di una mancata capacità amministrativa e gestionale, che non solo compromette la realizzazione delle opere, ma mina la credibilità dell’Ente e la fiducia dei cittadini. Bagnara non può più permettersi inadeguatezza e menefreghismo.

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