Non parteciperemo al consiglio comunale di oggi, perché non ci sono più le condizioni per credere in un futuro per il nostro paese. Un profondo senso di scoramento si respira tra i cittadini, che si sentono abbandonati a sé stessi; tanto profondo da essere ormai arrivato al cospetto di tutti gli amministratori che non possono più fare finta di nulla.
La maggioranza non convoca le commissioni consiliari, non riuscendo nemmeno a garantire il numero legale (basti pensare alla commissione elettorale di qualche giorno fa, rabberciata all’ultimo).
Piani come quello delle opere pubbliche e variazioni di bilancio arrivano in aula senza che la minoranza sia mai stata consultata. Si voterà un nuovo presidente del consiglio dopo una farsa durata quindici mesi, un vergognoso susseguirsi di tira e molla, dimissioni e distinguo che ha generato solo sconforto e rassegnazione. Questo clima di perenne instabilità politica ha spento ogni sentimento di fiducia nella comunità.
Questo paese è sull’orlo del baratro. Il contenzioso è alle stelle, le opere pubbliche sono ferme e l’amministrazione non è in grado di dare risposte ai cittadini.
Ribadiamo che avverso questo modo di governare, noi ci tiriamo indietro. Un tirare a campare assurdo quanto vergognoso. Non vogliamo essere complici e non saremo responsabili di questo disastro. I cittadini attendono solo che questa amministrazione se ne vada, chiedendo scusa per i danni causati dalla sua totale incapacità e irresponsabilità.
Il gruppo consiliare
LA BAGNARA CHE VOGLIAMO

