Gli studenti del “Fermi” di Bagnara in scena nell’aula del Tribunale di Reggio Calabria

Anche quest’anno il Fermi è stato presente, non è voluto mancare caparbiamente ad uno dei progetti più costruttivi, educativi ed edificanti per i propri studenti e le proprie studentesse.

Debitamente seguiti e seguite dalle docenti assegnate in qualità di guida al progetto, i ragazzi e le ragazze hanno avuto anche opportunità di un incontro formativo e significativo con la Dott.ssa Roberta Mallamaci, Presidente dell’Associazione Ciak Formazione e Legalità proprio negli storici locali di Palazzo Morello, sede del Fermi di Bagnara Calabra.

Teatro reale e profondamente formativo l’Aula del Tribunale dei Minori presso Reggio Calabria, che ha accolto, nella persona del Giudice Onorario Avv. Giuseppe Marino, il gruppo del “Processo Simulato per evitare un vero processo”, all’interno del progetto ideato e curato dalla storica Associazione Ciak Formazione e Legalità.

Quest’anno il gruppo si è distinto nell’interpretazione del copione “La tavernetta”, caso in cui i giovani e le giovani si sono cimentati e cimentate in ruoli di tematiche molto scottanti e attuali, come la diffusione illecita di immagini, malevolmente manipolate, personali di una giovane vittima che, stretta nella morsa della superficialità  sociale, aveva tentato persino il suicidio.

Soddisfattissima del lavoro svolto la stessa Dirigente dell’IIS Fermi di Bagnara Calabra, Professoressa Graziella Ramondino, che ha energicamente dichiarato “Vorrei complimentarmi con ogni singolo alunno che ha preparato con cura, secondo i ruoli magistralmente assegnati dalle docenti, la propria partecipazione a questo progetto che prevede un processo simulato per evitare un vero processo. Sono certa che l’emozione della simulazione di un processo in una vera aula di tribunale ha consentito alle studentesse e agli studenti di vivere in modo realistico e coinvolgente l’esperienza del processo, di sperimentare gli stati d’animo caratteristici di chi ha un ruolo attivo nel processo, ma anche di chi ha il semplice ruolo passivo dello spettatore.” E nelle parole della Dirigente si sentono vibrare le corde emozionali e sentimentali di chi crede nella vocazione del proprio ruolo professionale e sociale. “Non meno importante l’occasione di sperimentare sul campo il rapporto tra la teoria e la pratica e di testare in concreto eventuali vocazioni ai ruoli simulati da parte degli studenti del liceo Fermi. Un sentito ringraziamento va all’’Associazione “Ciak – Formazione e Legalità” che ogni anno permette la realizzazione del progetto in partenariato con il Tribunale per i Minorenni, alle docenti Referenti del progetto legalità Ramondino Donatella e Zampaglione Roberta e alle Docenti che ne hanno curato la realizzazione all’interno delle aule dell’istituto: Cosenza Mara e Restuccia Caterina”. Ha voluto concludere così la sua testimonianza diretta sul campo della formazione e della legalità la Dirigente Scolastica Ramondino.

Emozione ed entusiasmo non sono poi mancati ai protagonisti del progetto, alle giovani e ai giovani che hanno saputo dimostrare crescita e maturità. Ad essere coinvolte stavolta sono state le prime due classi dell’indirizzo linguistico del Fermi. Per la 1^ B L con nomi e ruoli: Bellantone Miriam per il ruolo dell’ Avvocato Gallo, Bova Valentina per il ruolo del Pubblico Ministero, Caratozzolo Domenico per il ruolo dell’imputato Luca Camera, De Leo Carlo per il doppio ruolo di Mirko Morelli e Altiero Spadanuda, Denaro Elena per il ruolo dell’Assistente Sociale e del Giudice Onorario, Foro Francesco per il ruolo di Antonio Casale, Iannì Greta per il ruolo dell’Ufficiale Giudiziario, Lofaro Gioia per il ruolo dell’Avvocato Miliè,  Melluso Arcangela per il ruolo del Presidente della Corte, Modafferi Giada per il ruolo della vittima Gaia Procopio,  Triulcio Serena per il ruolo dell’Ispettrice di Polizia, Versace Gioia per il ruolo dell’Avvocato Pallini, Zagari Federica per il doppio ruolo del Giudice a latere e per Federico Foglia. Per la 2^ B L con nomi e ruoli: Arbitrio Giovanna per il doppio ruolo del Cancelliere e del papà di Gaia Procopio, Carbone Eva per il ruolo della psicologa Maria Galimberti, Fresi Johanna per il ruolo di Beatrice Sorbillo, Gioffrè Angela per il ruolo del Giudice Onorario, Musumeci Elisa per il ruolo dell’Avvocato Scorza.

Per queste classi si è aggiunto un nuovo bagaglio formativo, che ha segnato un passaggio importante del percorso scolastico, e per l’intero Istituto d’Istruzione Superiore Fermi l’orgoglio di rappresentare ancora il meglio di sé e il prestigio di essere annoverato per l’edizione 2025 al Progetto Ciak Formazione e Legalità.

Caterina Restuccia

 

 

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