Grazie di cuore a Claudio Cordova, per averci donato una serata così intensa e significativa, raccontando con passione il suo libro Criminalità Socializzata. Le mafie nei social network. Dai pizzini ai post (Iod Edizioni, febbraio 2025). Questo volume non racconta solo la criminalità organizzata come l’abbiamo sempre conosciuta, ma ci apre gli occhi su come quel potere si stia ridefinendo e riprogettando nell’era dei social media.
Claudio ci guida con mano ferma nel cuore di questa trasformazione: da Twitter, dove le organizzazioni criminali costruiscono narrazioni ad hoc, a Instagram, scelto per mostrare un lusso sfacciato e appariscente, fino a TikTok, utilizzato come potente calamita per attirare i più giovani. Con chiarezza e rigore, alterna analisi storica, reportage sul campo, interviste e casi davvero concreti, mostrandoci non solo un fenomeno preoccupante, ma anche troppo spesso sottovalutato.
Grazie anche a te, Giammarco, per aver condotto la serata con tale naturalezza e professionalità—sei riuscito a dare respiro al discorso, trasformando l’incontro in un momento di condivisione autentica e di forte coinvolgimento.
Quel che impariamo dal libro – e da questa serata – è che oggi la mafia non si infiltra solo nelle strade: è diventata parte della nostra quotidianità digitale. Ci insegna che è urgente aggiornare gli strumenti di contrasto: serve una risposta che combini competenze digitali, collaborazione tra tecnologi, legislatori, sicurezza, e la partecipazione attiva della società civile  .
Ma il libro non si limita a evidenziare il problema: offre anche spunti concreti su come usare i social per opporsi al fenomeno—promuovendo trasparenza, giornalismo investigativo libero e cultura civica. È una lettura fondamentale per chiunque voglia comprendere davvero le mafie del XXI secolo e fare la propria parte per contrastarle.
Grazie ancora, Claudio, per averci fatto riflettere e reagire. E grazie, Giammarco, per aver saputo dare voce a questo messaggio in modo così coinvolgente.” (Maria Rosaria Gioffrè)

