Ormai la campagna elettorale per le Regionali è agli sgoccioli. I candidati di tutti gli schieramenti hanno fatto i loro comizi, i loro incontri, le loro promesse e le loro vetrine con i big nazionali. Ora abbiamo tutti gli elementi per valutare. Tridico, il candidato Presidente del centro sinistra, è un calabrese di 50 anni, emigrato al nord con la famiglia, chegrazie alle garanzie dello stato sociale, oggi è un Docente universitario di Economia, Lavoro e Welfare, con uno status economico e sociale più elevato rispetto alla modesta posizione della sua famiglia di origine.(Le tutele dello Stato e della nostra meravigliosa Costituzione gli hanno consentito di prendere quello che si chiamava “ascensore sociale”) Solo per completezza, oggi questa mobilità sociale non c’è quasi più perché i laureati a volte sono costretti a svolgere lavori precarie sottopagati. Così come i figli delle famiglie più svantaggiate sono più propensi ad abbandonare la scuola. Così come il diritto alla salute non è più uguale per tutti. Questa premessa per dire che Tridico sa di cosa parla quando descrive i problemi e i bisogni della Calabria. Ecco perché pensiamo che Tridico rappresenti la speranza di una Calabria migliore anche se non urla e non sa usare il linguaggio della propaganda.
Viceversa,Occhiuto, candidato Presidente per il centro destra, 56 anni, fa politica fin dal 1993, passando dal consiglio comunale di Cosenza alla Regione Calabria fino ad approdare per la prima volta al Parlamento nel 2008. Insomma, un politico di professione che ha saputo superare momenti di forti tensioni con i suoi alleati, Lega e Fratelli d’Italia, trovando l’unità, come solo loro sanno fare, alla vigilia degli appuntamenti elettorali. Nella campagna del 2021Occhiuto prometteva “Una Calabria che l’Italia non si aspetta”. Sicuramente già nel 2022 ha messo la Calabria in vetrina,spendendo milioni di euro, per una pista di ghiaccio mega galattica collocata davanti alla stazione centrale di Milano, garantendo il divertimento per i lombardi con tanti ringraziamenti del Sindaco Sala e del Presidente Fontana. L’anno doposi accorda con la Rai, spendendo altri milioni di euro, per due Capodanni nelle piazze della Calabria e altre trasmissioni che son servite a dare visibilità alle bellezze naturali della nostra Regione. Ha dato contributi milionari alla Ryanair per un’idea giusta, ma senza la dovuta diligenza del buon padre di famiglia. Oggi si vanta di aver fatto in quattro anni quello che altri non hanno fatto in 40. In pubblicità sicuramente sì, purtroppo con scarsi ritorni per l’industria del turismo. Mentre per la sanità non ci sembra sia stato fatto molto. La Calabria continua a spendere oltre 300 milioni di euro all’anno per le cure dei suoi cittadini in altre regioni. A tutt’oggi il sistema sanitario calabrese risulta il peggiore d’Italia e la regione con la minore speranza di vita. Il tutto nonostante il Presidente Occhiuto fosse già dal 2021 Commissario Straordinario per il Piano di rientro e dal 7 marzo 2025 nominato Commissario Straordinario all’emergenza ospedaliera. Insomma, tutti i poteri straordinari sulla sanità pubblica concentrati nelle sue mani.
È vero che nel 2022 Occhiuto ha assunto 500 medici cubani per colmare le carenze di personale sanitario dando un po’ di ossigeno agli ospedali più piccoli e periferici. Ma oggi molti di loro non sono rientrati dalle ferie e altri stanno preferendo il privato dimostrando che ci vogliono riforme vere e non soluzioni temporanee. Ci sono tanti soldi del PNRR che si potevano già utilizzare. Ma anche lì siamo fermi al palo per incapacità di tradurre queste risorse in miglioramenti tangibili. Gli ospedali sono rimasti obsoleti e i cantieri bloccati nonostante i poteri straordinari affidati dal governo centrale. Le liste di attesa sono sempre lunghissime, la gente non potendo usufruire di cure adeguate e tempestive, se può va dai privati, altrimenti rinuncia a curarsi. Ora i big locali e nazionali del centro destra promettono per il futuro interventi mirabolanti. Se vogliamo rimanere ingenui e creduloni votiamo ancora per loro. Altrimenti votiamo per Tridico, se vogliamo restituire fiducia e credibilità alla politica calabrese.
Questi i nomi dei candidati consiglieri del PD nel collegio territoriale di Reggio e provincia:
Giuseppe Falcomatà, Sindaco della città Metropolitana di Reggio Calabria;
Giuseppe Ranuccio, Sindaco di Palmi.
Maria Teresa Floccari, assessora comunale a Siderno
Vincenzo Maesano Sindaco di Bovalino
Patrizia Morabito, imprenditrice rosarnese
Giovanni Muraca, ex Consigliere Regionale
Lucia Nucera, assessora comunale reggina
Il Direttivo del Circolo PD di Bagnara

