Il sindaco Adone Pistolesi rompe il silenzio e risponde al «crollo clamoroso d’immagine della cittadina» denunciato dal gruppo “La Bagnara che vogliamo”. «Ricordo tre delle tante vergogne lasciate al paese dalle passate amministrazioni – spiega il primo cittadino – il porto sotto sequestro per disastro ambientale, da noi bonificato e restituito al paese, quella dei “brogli elettorali” post elezioni 2022 e quella lasciata dall’altra amministrazione che dal 2020, stampella della passata amministrazione, è parte integrante del gruppo di opposizione: lo scioglimento per dissesto economico e forme di condizionamento mafioso delle istituzioni locali».
Il sindaco replica anche alla critica mossa dal capogruppo di “La Bagnara che vogliamo” di voler a tutti i costi conservare la“poltrona” a palazzo San Nicola: «Da quale pulpito riceviamo il rimprovero – continua – proprio da chi da decenni è stacanovista in strutture politiche alla Regione Calabria!». Pistolesi poi si sofferma sul dissequestro del porto che era stato sequestrato a febbraio 2021:
«Una fogna, una cloaca di detriti di ogni genere a cielo aperto. Abbiamo sistemato l’isola ecologica del porto. abbiamo creato un’area cantiere-manutenzione per le imbarcazioni; in passato le operazioni si svolgevano in assoluto sfregio ad ogni normativa ambientale. Prima di noi le imbarcazioni si recavano in altri porti anche siciliani per le manutenzioni o si facevano in modo non a norma. Abbiamo messo in sicurezza il Travel Lift». Inoltre,
da circa due anni le pattuglie della Guardia di Finanza Navale scelgono il porto di Bagnara Calabra per le operazioni di rimessaggio, così come yacht e velieri. Pistolesi menziona la manutenzione effettuata nelle scuole e
il trasporto scolastico con due scuolabus; i regolari servizi cimiteriali; l’insediamento della
comandante, il potenziamento organico e la sistemazione dei locali del comando; la rimessa in
funzione del sistema di videosorveglianza con il funzionamento di circa 40 telecamere; la repressione dei reati ambientali; la demolizione dei ruderi e delle opere abusive; la sistemazione di cestini e di panchine nuove nel territorio comunale. Dal sindaco nessun commento su un imminente rimpasto in giunta, mentre
Mimma Garoffolo si è dimessa da capogruppo di maggioranza e ha restituito tutte le deleghe. «È una scelta difficile, ma necessaria – spiega –ho sempre affrontato questo percorso con tenacia, forza e coerenza. Ho lottato per
ciò in cui credo, anche quando era scomodo farlo. Ma quando questi valori e ideali, vengono
soffocati, ignorati o calpestati, non resta che fare un passo indietro. Non per arrendersi, ma per non tradire se stessi». (t.f.)
BAGNARA CALABRA Pistolesi replica al gruppo “La Bagnara che VogliAmo”: “hanno lasciato solo vergogne”

