BAGNARA CALABRA La replica di Virna Parisi (FI) a Enza Barilà del Partito Democratico

Ho letto con attenzione l’intervento di Enza Barilà, che rispetto sul piano personale e politico. È sempre positivo quando il dibattito pubblico si arricchisce di contributi articolati, soprattutto se provenienti da chi vive la politica con passione e senso di appartenenza. Tuttavia, proprio perché il confronto deve essere serio, occorre evitare di trasformare ogni critica della Minoranza in “populismo”, “rabbia” o “strumentalizzazione”. La Minoranza non ha il compito di compiacere l’Amministrazione, ma di controllare, denunciare, proporre e rappresentare quella parte di cittadini che non si sente ascoltata.Nessuno mette in discussione il diritto del Partito Democratico di elaborare una propria visione per il futuro di Bagnara. Anzi, ben venga ogni progetto che guardi al 2050, alla programmazione, alla modernizzazione e allo sviluppo del territorio. Ma una visione credibile per il futuro non può prescindere da una valutazione onesta del presente.Perché il punto politico è proprio questo: parlare di “Bagnara 2050” mentre il paese vive criticità quotidiane irrisolte rischia di apparire distante dalla realtà concreta dei cittadini. Le famiglie, i commercianti, i giovani, gli anziani, chi vive le periferie e chi ogni giorno subisce disservizi non chiedono slogan futuristici, ma risposte oggi.

La Minoranza non contesta l’idea di immaginare Bagnara tra vent’anni. Contesta, semmai, la contraddizione tra le parole e i fatti. Perché prima ancora di parlare del 2050 bisognerebbe spiegare cosa si sta facendo nel 2026 per la manutenzione, per il decoro urbano, per la viabilità, per i servizi, per il turismo, per lo sport, per le politiche giovanili, per la sicurezza del territorio e per una gestione amministrativa davvero efficiente.

Si dice che l’attuale classe dirigente sia giovane, preparata e animata da buone intenzioni. Nessuno nega la buona fede delle persone. Ma amministrare non significa solo essere giovani o perbene. Significa assumersi responsabilità, dare risposte, rispettare gli impegni, programmare con atti concreti e rendere conto ai cittadini.

Quando la Minoranza critica questa Amministrazione, non lo fa per odio personale né per spirito di fazione. Lo fa perché ritiene che Bagnara meriti di più. E definire ogni critica come “attacco”, “volgare populismo” o “propaganda” è un modo comodo per non entrare nel merito dei problemi.

Noi non abbiamo mai sostenuto che il PD non abbia diritto a riorganizzarsi o a cercare una nuova unità interna. È legittimo. Ma è altrettanto legittimo ricordare che il PD è parte integrante dell’attuale maggioranza e, dunque, non può presentarsi contemporaneamente come forza di governo e come forza che osserva da fuori le difficoltà amministrative.

Chi sostiene questa Amministrazione deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle scelte compiute, degli errori commessi e delle occasioni perdute. Non basta dire: “stiamo costruendo il futuro”. Bisogna anche spiegare perché tanti problemi del presente restano ancora aperti.

Quanto al richiamo al “filo rosso” tra le esperienze amministrative precedenti, nessuno vuole negare la storia. Ma la storia non può essere usata a corrente alternata. Se si rivendica una continuità politica, allora bisogna avere anche il coraggio di assumersi l’intero bilancio di quella continuità: luci, ombre, risultati, limiti e responsabilità.

Forza Italia e la Minoranza continueranno a svolgere il proprio ruolo con serietà, senza accettare lezioni di democrazia da nessuno. La democrazia vive anche grazie all’alternanza, certo. Ma vive soprattutto grazie al controllo, alla trasparenza e alla possibilità di criticare chi governa senza essere accusati ogni volta di voler alimentare odio.

Noi non ci proponiamo come “angeli salvatori”. Ci proponiamo come alternativa politica, amministrativa e culturale a un modo di governare che riteniamo insufficiente rispetto alle esigenze di Bagnara.

Il futuro non si costruisce con le dichiarazioni di principio, ma con atti concreti, con scelte coraggiose, con capacità amministrativa e con ascolto vero della comunità.

Per questo continueremo a parlare ai cittadini, a denunciare ciò che non funziona, a proporre soluzioni e a lavorare per costruire un’alternativa seria, credibile e radicata nel territorio.

Bagnara non ha bisogno di polemiche sterili, ma nemmeno di narrazioni autoassolutorie.
Ha bisogno di verità, competenza, responsabilità e soprattutto di un’Amministrazione capace di trasformare le parole in risultati.

  1. Virna Parisi, Coordinatrice di ForzaItalia Bagnara e consigliere del gruppo La Bagnara Che Vogliamo

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