BAGNARA CALABRA Casa di Comunità, Surace replica a Giannetta

Gli Uffici comunali hanno richiesto all’ASP di specificare le motivazioni tecniche della richiesta, considerato che dalla documentazione del progetto non si rileva la necessità di un’occupazione di suolo tale da dover comprendere la chiusura di un tratto di strada per mesi, che provocherebbe disagi alla cittadinanza, non ottenendo alcun riscontro tecnicamente valido. Hanno quindi invitato, per le vie brevi, la D.L. a richiedere un’occupazione di una settimana/dieci giorni per il carico degli inerti da conferire in discarica, assicurando l’immediato rilascio di tale autorizzazione e dell’autorizzazione di occupazione del marciapiede per i mesi richiesti. D’altronde, se per la ristrutturazione di un immobile fosse necessaria la chiusura del tratto di strada prospiciente l’immobile, le strade di Bagnata sarebbero un cantiere. Risulta curioso che, invece di richiedere l’autorizzazione per poter smaltire gli inerti, stante l’urgenza da lei stesso prospettata, abbiano preferito avvisare Lei, affinché risolvesse il tutto con un post su FB.
Diversamente da Lei, l’amministrazione comunale di Bagnara Calabra suole lasciare gli aspetti tecnici agli uffici preposti e non fare ingerenze né tanto meno pressioni sui propri Responsabili, ma limitandosi, come la legge impone, a dare indirizzi e controllare l’operato dell’organo gestionale. Lei invece si sta arrogando il diritto di entrare in meriti prettamente tecnici benché non mi risulti né abbia le competenze.
Così Giuseppe Surace, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bagnara Calabra

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