BAGNARA CALABRA 25 Aprile, nota stampa del Partito Democratico

Se c’è un filo rosso che lega gli ultimi dieci anni, se c’è un filo rosso che lega le amministrazioni Frosina e Pistolesi, sta nell’importanza assunta dal Partito Democratico nel processo di ricostruzione del paese. Negli ultimi dieci anni, con l’amministrazione guidata da Gregorio Frosina prima, con l’adesione alla lista guidata da Adone Pistolesi poi, il Partito Democratico ha assunto un ruolo determinante nella stagione che ha visto Bagnara uscire dal dissesto e dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose. E questo è un fatto inoppugnabile.
Bagnara ha reagito dopo quella stagione. Il Partito Democratico è stato interprete di questa reazione, pur con le sue diverse anime che hanno segnato diverse stagioni politiche ma che hanno sempre visto il Partito in prima linea, ad assumersi responsabilità su chiari mandati elettorali.
Bene chiarire una volta per tutte: respingiamo con forza al mittente i tentativi di tirare per la giacchetta questo Partito, che le responsabilità se le è sempre assunte davanti all’elettorato. Se qualcuno vuol fare campagna elettorale e propaganda, faccia pure: noi saremo fieri di non piacere a chi non piacciamo. Non dobbiamo risposte a nessuno se non agli elettori. Men che meno dobbiamo rispondere alle domande tendenziose e strumentali di chi non cerca di fare altro che propaganda.
Dovessimo essere un Partito Democratico che piace a loro, non saremmo il Partito Democratico. Con le intemerate tese a screditare per proprio interesse, con i tentativi di delegittimare per cercare di indirizzare il consenso da altre parti non abbiamo niente a che spartire. Chi ripete come un mantra che siamo davanti all’amministrazione comunale “peggiore della storia” evidentemente ha la memoria corta. La gente no, la gente ricorda.
L’unità oggi ritrovata non è un punto di arrivo, ma un percorso intrapreso da coltivare quotidianamente per poter riunire la comunità progressista di Bagnara. Ed è un percorso di cui devono prendersi carico tutte le componenti che si sentono parte della famiglia progressista. Altrimenti, si tratterà di un’unità solo di facciata, priva di una reale volontà di cambiamento all’interno del perimetro social-democratico.
E’ e deve essere questo il vero volto del cambiamento: riconoscersi, ritrovarsi parte di una famiglia, sedersi intorno a un tavolo e trovare una linea comune da cui partire. Il cambiamento c’è stato, avviato con Gregorio Frosina, proseguito con l’adesione alla lista guidata da Adone Pistolesi. Due esperienze diverse, frutto di momenti e linee politiche diverse, che hanno in comune l’essere alternative a un modo di intendere il potere e la gestione della cosa pubblica che hanno portato allo sfacelo il paese, oltre dieci anni fa.
Amministrare comporta necessariamente scelte difficili, comporta anche errori, di cui il Partito Democratico si è assunto sempre la responsabilità politica. E questo la gente lo capisce, con buona pace degli aspiranti agitatori di folle con interessi personali da preservare/coltivare.
L’appello che ci sentiamo di rivolgere, a chiunque si senta parte della famiglia progressista, a chiunque voglia che il cambiamento intrapreso non si disperda nel circolo di interessi privati distorti che hanno portato Bagnara qualche anno fa al punto più basso della sua storia, è quello di riconoscersi, ritrovarsi parte di una famiglia, sedersi intorno a un tavolo e trovare una linea comune da cui ripartire. Ne abbiamo bisogno noi, ne ha bisogno Bagnara.
Buon 25 Aprile, Viva la Liberazione, Viva la Resistenza.
Partito Democratico – Bagnara Calabra

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