A Palazzo San Rocco si è svolto un proficuo incontro tra i vertici comunali e Raffaele Greco, presidente Ente Parchi marini regionali Calabria. Alla riunione ha partecipato anche un rappresentante di “Magna Graecia Outdoor”, il sodalizio che opera a Scilla nel campo dell’escursionismo e del turismo sostenibile. «Dopo mesi di colloqui con il presidente Greco – ha riferito Gianluca Bellantoni di MGO – abbiamo richiesto una preliminare riunione al fine di valutare se vi sono le condizioni per avviare l’iter per creare un parco marino nel territorio scillese, particolarmente dotato in ambito naturalistico di molte peculiarità. Sono già istituite da tempo numerose aree di protezione, sia montane che costiere comprensive dei fondali, come Sic (Sito d’interesse comunitario), Zps (Zona a protezione speciale) e Zcs (Zona a conservazione speciale)». Secondo quanto ha riferito Bellantoni, la creazione di un parco marino è fortemente voluta dalle realtà locali che operano nel settore, come lo Scilla Diving Center, gli operatori commerciali e le associazioni dei pescatori. All’incontro ha partecipato anche il delegato alla pesca del Comune di Scilla, Mariano Giordano, che ha parlato di tutela della pesca tradizionale e come il parco marino, una volta istituito, potrebbe favorire leggi a supporto dei pescatori.
Il sindaco Gaetano Ciccone assieme al vice sindaco Mollica e agli assessori Scarano, Ceravolo, Bellantoni, e al presidente del consiglio Francesco Catalano si sono mostrati molto attenti alle tematiche di sviluppo sostenibile, prendendosi il tempo necessario per acquisire e valutare attentamente documentazione al riguardo prima di esprimersi. Il presidente Greco ha illustrato cosa si potrebbe fare con il parco marino soprattutto nell’ottica del turismo sostenibile e che non ci sono restrizioni anzi si punta alla protezione delle specie sensibili e degli habitat che sono unici e attrattivi sia per la ricerca scientifica sia per il turismo. Nel corso dell’incontro si è parlato di uno sviluppo sostenibile che non restringe e non blocca ma che incrementa il turismo e l’attrazione del paese. Secondo il parere di “Magna Graecia Outdoor” bisogna rispettare l’equilibrio tra sviluppo e natura evitando di deturpare e danneggiare l’ambiente e trovando il sistema per incrementare le nostre risorse naturali. Si è dunque trattato di
un incontro informativo e le parti acquisiranno le varie informazioni. Tante sono state le domande degli amministratori sull’impatto che potrebbe avere su Scilla e la conservazione dell’ambiente. Nei mesi scorsi anche il
comandante Filippo Bellantoni, presidente dell’Associazione Marinai d’Italia Scilla, nel corso di una manifestazione sulla tutela del mare ha lanciato un appello agli amministratori locali per realizzare un’area marina protetta perché il mare va rispettato. (t.f.)
A Scilla si punta sul Parco marino, Comune e Associazioni ne parlano

