La Città ha bisogno di responsabilità non di giustificazioni

BAGNARA CALABRA – Nel corso della mia esperienza amministrativa ho sempre dato ascolto alle persone, accettando critiche, anche quando ingiustificate, senza mai alzare i toni né, tantomeno, offendere o denigrare qualcuno. Ritengo che ciascuno debba rispondere delle proprie azioni, senza scaricare le responsabilità su altri. Chi amministra deve avere l’onestà di mettersi in discussione e accettare il confronto, anche quando questo mette in luce criticità o errori evidenti. È così che funziona la democrazia, ed è giusto accettarlo.

Non intendo entrare nel merito della gestione dell’attuale Giunta municipale – sarà compito dei cittadini farlo – ma non posso più restare in silenzio di fronte all’ennesimo tentativo del Sindaco di Bagnara di mistificare la realtà. Ancora una volta, si presentano atti di ordinaria amministrazione come conquiste straordinarie e, quando qualcosa non funziona, la responsabilità viene puntualmente attribuita a chi ha governato in passato, con evidente riferimento a chi lo ha temporalmente preceduto.

Da tre anni assistiamo allo stesso copione. Per tre anni ho evitato di replicare, sperando che prima o poi si smettesse di ignorare un fatto tanto semplice quanto evidente: oggi il Sindaco è lui.

Durante il mio mandato ho affrontato problemi seri e complessi, senza mai attribuire ad altri il peso delle responsabilità. Ho trovato un Comune in dissesto, con gravi criticità organizzative e amministrative mai affrontate prima. Eppure, con la mia squadra, abbiamo lavorato con impegno e determinazione, lasciando l’Ente in condizioni solide, sia dal punto di vista economico che finanziario. Abbiamo posto le basi per servizi migliori alla cittadinanza, come dimostra il nuovo capitolato sui rifiuti, da noi voluto e approvato nel febbraio 2022, dopo aver risolto unilateralmente il contratto con la vecchia società, più volte inadempiente.

Ho lasciato Palazzo San Nicola con la soddisfazione di aver chiuso una complessa procedura di dissesto (tutt’altro che scontata), riportato i conti in ordine e consegnato un bilancio con 46 milioni di euro destinati a opere pubbliche. Un risultato che resta agli atti del Comune, ma anche nella mia memoria personale, come segno concreto di buon governo.

E se oggi qualcosa si è potuto realizzare, è proprio grazie all’azione incisiva e determinata della mia gestione.

A differenza dell’attuale Sindaco, che per anni ha condotto una battaglia mediatica sulla riduzione delle indennità di carica, il sottoscritto ha voluto – e ottenuto dal resto della Giunta – una riduzione effettiva di tali compensi. Il tutto, nel riserbo più assoluto.

Consentitemi infine una precisazione sulla questione Porto, che la mia amministrazione si è trovata ad affrontare non perché ne fosse causa: la bonifica era un dovere per qualsiasi Sindaco pro tempore. È bene ricordare, però, che i lavori di ripulitura sono stati avviati proprio durante il mio mandato. E grazie a un finanziamento regionale di 250.000 euro, da noi ottenuto, si era programmato un primo intervento per sistemare l’intera area.

Vale la pena ricordare, inoltre, che nelle poste dell’attuale bilancio sono iscritti 20 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza del Porto. Finanziamenti ottenuti durante la mia amministrazione.

Non voglio scivolare nelle sabbie mobili di una polemica sterile, ma ho ritenuto opportuno rompere il mio silenzio per dovere di verità verso i cittadini di Bagnara, che hanno il diritto di conoscere i fatti per come sono realmente accaduti.

La memoria istituzionale va rispettata, così come va rispettato il lavoro di chi ha servito la propria comunità con serietà e dedizione, anche nei momenti più difficili.

Chi oggi amministra ha il compito di guardare avanti e costruire, non di giustificarsi guardando indietro. La città merita responsabilità, visione e rispetto, non narrazioni parziali e fuorvianti rispetto a quanto realmente sta accadendo nel nostro paese.

Gregorio Frosina ex Sindaco

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