Il gruppo di minoranza Scilla Mediterranea del Comune di Scilla si rivolge pubblicamente al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con un invito chiaro e sentito: visitare di persona la Costa Viola per rendersi conto del valore paesaggistico, culturale e ambientale di un territorio che rischia di essere gravemente compromesso dal progetto industriale Edison.
«Scilla – scrive il gruppo – non è solo uno dei borghi più belli della Calabria, ma un simbolo dell’identità del Sud, un patrimonio di bellezze naturali e biodiversità che merita di essere protetto, non sacrificato». La contestata ipotesi di realizzazione di un impianto industriale nel comprensorio scillese viene definita “devastante e inaccettabile”, con il timore concreto che possa comportare una ferita irreparabile al paesaggio della costa e alle prospettive di sviluppo sostenibile della zona.
Secondo Scilla Mediterranea, è proprio la vocazione turistica e ambientale il futuro che Scilla merita, e l’idea di impiantare infrastrutture industriali in un contesto così delicato va in direzione opposta rispetto ai principi di tutela e valorizzazione promossi dalla normativa nazionale e comunitaria.
Da qui l’appello al Ministro: «Venga a Scilla. Venga a vedere con i propri occhi cosa c’è da difendere. Venga ad ascoltare i cittadini, le associazioni, gli operatori turistici e i pescatori che ogni giorno custodiscono questo territorio con sacrificio e amore».
Il gruppo di opposizione lancia così un messaggio forte, in difesa del proprio territorio e della Costa Viola, “che non può e non deve essere svenduta per interessi industriali che nulla hanno a che vedere con le reali esigenze della comunità locale”.
Concludono con fiducia: «Confidiamo nella sensibilità del Ministro e auspichiamo un confronto serio e trasparente, perché crediamo che solo partendo dall’ascolto dei territori si possano compiere scelte giuste e sostenibili».
Il gruppo consiliare “Scilla Mediterranea” del Comune di Scilla
Carmela Santagati Capogruppo
Giuseppe Mangeruca

