L’offerta formativa è in continua evoluzione ed è stata in gran parte aggiornata considerando l’evoluzione delle figure professionali da formare e le esigenze del territorio di riferimento. Per il nuovo anno accademico, saranno attivi 28 corsi di laurea, di cui 14 di primo livello di durata triennale, 3 magistrali a ciclo unico e 11 magistrali biennali suddivisi in oltre 50 curriculum ed orientamenti. Nel nuovo anno accademico è in fase di attivazione la nuova laurea di primo livello in Ingegneria elettronica e biomedica che va ad arricchire l’offerta formativa con la presenza anche della corrispondente laurea magistrale di durata biennale. Inoltre, nell’area di Ingegneria, è stata aggiornata la laurea in Ingegneria dell’Informazione proponendo la nuova laurea in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni. L’area di Agraria è stata completamente rinnovata con l’aggiornamento degli ordinamenti didattici di tutti i corsi di studio, ampliando l’offerta nelle scienze e tecnologie alimentari e gastronomiche, nonché nelle produzioni agrarie mediterranee. Anche le aree di Architettura e Design sono state rinnovate in termini di ordinamenti didattici, offrendo nuove opportunità di studio. Le aree di Economia, Giurisprudenza, Scienze biologiche, Scienze infermieristiche, Scienze sportive e Scienze umane sono state aggiornate in termini di offerta formativa e singoli insegnamenti.
L’offerta formativa si completa con 5 corsi di dottorato di ricerca, 3 scuole di specializzazione e corsi di alta formazione, 8 percorsi di formazione iniziale per l’insegnamento nella scuola, numerosi master di primo e di secondo livello.
Agli studenti ed alle studentesse vengono offerti numerosi servizi, tra cui quelli informatici, digitali, WI-FI, sportivi, per la mobilità, per le fasce deboli, medico-sanitari e altri. Recentemente è stato attivato lo sportello counseling che supporta la comunità studentesca per ridurre il tasso di abbandono e per individuare ragioni che determinano l’insorgenza delle difficoltà stesse.
Sono dati che rinnovano in noi stimoli ed impegno ma non vogliono assolutamente essere celebrativi, bensì rispondere ad un dovere di comunicazione con l’’obiettivo – ha concluso il rettore Giuseppe Zimbalatti- di disegnare un futuro di possibilità concrete per i nostri giovani perchè scelgano consapevolmente di restare nella loro Università e nella loro terra, contribuendo ad elevare l’ attrattività del loro Ateneo e della loro città“.
Cresce anche l’Erasmus della Mediterranea. “Abbiamo aumentato ulteriormente i contratti con ulteriori università europee ed anche extraeuropee –ha evidenziato la prorettrice vicaria prof. Francesca Fatta -. Grazie anche all’Erasmus italiano abbiamo iniziato una nuova collaborazione con l’Università di Sassari, la sede di Alghero, che prevede Architettura e Design; ed ancora, note positive arrivano dai “TNE” (Iniziative educative Transnazionali), con quattro progetti grossi ed impegnativi che prevedono una formazione all’estero di studenti che appartengono all’Area del Mediterraneo. Infine, contiamo di definire un regolamento per i giovani professori disposti a trascorrere da noi almeno due mesi”.
Il prorettore delegato per la didattica, Antonino Vitetta, ha dichiarato che “l’Università Mediterranea da diversi anni continua ad aggiornare l’offerta formativa incrementando la qualità dei contenuti e ampliando i percorsi di studio e i temi trattati. Le studentesse e gli studenti hanno accolto con piacere le novità introdotte e gli aggiornamenti. Le due nuove lauree di durata triennale, istituite ed attivate nell’anno accademico in corso, in Ingegneria Meccanica e Scienze Motorie e Diritto dello Sport, hanno avuto un elevato numero di iscritti, con conseguente incremento di circa il 20% degli iscritti al primo anno. Inoltre, in ateneo sono cresciuti gli indicatori riferiti alla percentuale di studentesse e studenti che si iscrivono al secondo anno, avendo superato almeno 40 crediti formativi universitari e di studenti e studentesse che conseguono la laurea entro la durata prevista del corso di studio. I risultati raggiunti potranno registrare ulteriori miglioramenti nel nuovo anno accademico con l’attivazione del nuovo corso di laurea in ingegneria elettronica e biomedica”.
La prorettrice delegata per l’orientamento, Rossella Marzullo, ha dichiarato che “L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ormai strutturato un sistema dell’orientamento basato su percorsi mirati e interventi differenziati negli obiettivi e nella metodologia di lavoro che presentano un carattere di intima coerenza sia con le esigenze di carattere personale espresse dai ragazzi, sia con quelle di natura socio-economica. L’obiettivo principale che l’Ateneo ha raggiunto è quello della realizzazione di un sistema dell’orientamento integrato, in cui sono valorizzate le esperienze di qualità e i casi di eccellenza, partendo dalle buone pratiche di networking territoriale oggi esistenti, anche nell’ottica di promuovere lo sviluppo di sinergie efficaci e sostenibili in futuro. Questo nella convinzione che un orientamento di qualità deve fondarsi su esperienze orizzontali che vedano coinvolte scuole, centri di formazione professionale, università e agenzie per il lavoro, in una prospettiva di rete che sappia essere la sintesi del concetto di sviluppo sostenibile secondo la traiettoria tracciata dall’agenda 2030”
Pensiamo, ad esempio, alla palestra universitaria, con corsi gratuiti che lo scorso anno hanno coinvolto oltre 600 studenti, o al servizio di trasporto pubblico gratuito con due linee urbane dedicate che collegano il centro città alle sedi dell’Ateneo, lee due residenze universitarie, spazi che creano un ambiente di studio e di condivisione fondamentale per molti studenti fuorisede, perché significa sentirsi parte di una comunità, stringere legami e affrontare insieme il percorso universitario, le borse di studio, che garantiscono a studenti capaci e meritevoli, anche in situazioni economiche difficili, la possibilità concreta di portare avanti i propri sogni. Perché l’accesso allo studio è un diritto, non un privilegio. Al centro di tutto questo, ci siamo noi studenti. Scegliere di formarsi alla Mediterranea significa anche credere – ha concluso lsabella Scardino- nelle potenzialità del nostro territorio e contribuire alla sua crescita, qui, dove il sapere incontra il futuro e dove i giovani possono davvero fare la differenza”

