Revocati i 15 milioni di euro destinati alla bonifica e alla messa in sicurezza della discarica di Melicuccà, Paolo Gramuglia: “fatto grave e inaccettabile”

La notizia della revoca dei 15 milioni di euro destinati alla bonifica e alla messa in sicurezza della discarica di Melicuccà, in località La Zingara, è una vergogna. Un fatto grave e inaccettabile che non può essere derubricato a una semplice vicenda burocratica. Da ex Assessore all’Ambiente del Comune di Bagnara Calabra e oggi da Consigliere comunale, ho seguito questa vicenda da vicino, confrontandomi con le associazioni, i comitati e le realtà del comprensorio che in questi anni hanno portato avanti una battaglia importante per la tutela dell’ambiente e della salute delle nostre comunità. Sono stato tra i promotori della costituzione della tavolo tecnico sulla discarica La Zingara, nella convinzione che una questione di questa portata dovesse unire i Comuni e le associazioni del comprensorio, superando i confini amministrativi e le appartenenze politiche. Perché la tutela dei nostri territori non può essere materia di divisione. Oggi, però, davanti alla revoca di 15 milioni di euro, non possiamo limitarci a manifestare delusione. Bisogna assumersi delle responsabilità e avere il coraggio di indicare chi ha governato e chi continua a governare.

La Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto deve spiegare ai calabresi come sia stato possibile arrivare alla revoca di fondi così importanti e cosa intenda fare per garantire la bonifica. Non è sufficiente amministrare la comunicazione e raccontare una Calabria che cambia, se poi sui problemi ambientali più delicati i territori continuano a pagare il prezzo dell’immobilismo. Ma una responsabilità politica riguarda anche il centrodestra reggino e i suoi rappresentanti istituzionali. A Francesco Cannizzaro e a quanti, nel centrodestra, rivendicano quotidianamente la propria capacità di incidere sui governi regionale e metropolitano, chiediamo una presa di posizione chiara. Non si può essere presenti quando si tratta di rivendicare meriti e diventare improvvisamente assenti quando bisogna rispondere dei problemi dei territori. Il comprensorio della Piana e della Costa Viola non può essere considerato soltanto un bacino elettorale da ricordare in campagna elettorale. I cittadini meritano attenzione anche quando si tratta di ambiente, salute e sicurezza.

Condivido pienamente l’iniziativa del vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio e la sua interrogazione alla Giunta regionale. È giusto chiedere conto di quanto accaduto, individuare le responsabilità e pretendere risorse certe per la bonifica definitiva del sito. Non possiamo continuare ad accontentarci di interventi tampone mentre il problema resta irrisolto. Le associazioni e i cittadini che in questi anni si sono battuti non meritano altre promesse, ma risposte concrete. Io questa battaglia l’ho conosciuta da vicino e non ho intenzione di abbandonarla. L’ho seguita da Assessore all’Ambiente e continuerò a farlo da Consigliere comunale, al fianco delle associazioni e delle comunità interessate. La revoca di 15 milioni di euro non è un dettaglio amministrativo. È un fatto gravissimo che chiama in causa precise responsabilità politiche. Occhiuto, Cannizzaro e il centrodestra che governa questi livelli istituzionali dicano chiaramente cosa intendono fare.

Ai nostri territori non servono passerelle, servono risposte. E soprattutto serve rispetto.

Consigliere Comunale
Paolo Gramuglia

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