Obesità, una priorità per il Servizio sanitario: a Catanzaro confronto tra istituzioni, sanità e territori

Il 12 ottobre all’Università Magna Graecia di Catanzaro il convegno promosso da Federsanità ANCI Calabria e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco (Cz). Al centro prevenzione, sport, corretta alimentazione e nuove politiche regionali

CATANZARO – L’obesità non è più soltanto una questione di stili di vita individuali, ma una vera e propria priorità di salute pubblica. È questo il tema al centro del convegno “Obesità, una priorità per il Servizio Sanitario – dalla Legge nazionale alle Politiche regionali”, promosso da Federsanità ANCI Calabria e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco in programma il 12 ottobre 2026 dalle ore 9:00 presso l’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

L’appuntamento arriva in un momento particolarmente importante: nel 2025 è entrata in vigore la Legge 3 ottobre 2025, n. 149, recante “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”, che segna un passaggio significativo nell’approccio nazionale alla prevenzione e alla cura dell’obesità.

In Calabria oltre 4 bambini su 10 sono in eccesso ponderale

Il dato regionale rende particolarmente urgente una riflessione. Secondo la sorveglianza OKkio alla SALUTE, nel 2019 il 42,1% dei bambini calabresi presentava un eccesso ponderale, comprendendo sovrappeso e obesità: 26,4% in sovrappeso, 10,6% obesi e 5% in condizioni di obesità grave.

Un dato che fotografa una situazione sulla quale non è possibile abbassare la guardia. Anche i dati OKkio 2023 confermano quanto il fenomeno sia particolarmente rilevante nel Mezzogiorno: per la Calabria vengono riportati il 22,3% di bambini in sovrappeso e il 15,5% con obesità, valori che confermano la necessità di interventi strutturali di prevenzione.

La prevenzione comincia dalla scuola

Una corretta alimentazione deve diventare parte integrante della cultura della salute fin dall’infanzia. In questa direzione assume valore anche l’esperienza maturata negli anni da Federsanità ANCI Calabria, che, insieme alla Regione Calabria, ha promosso progetti rivolti alle scuole per favorire il consumo di frutta in alternativa alle tradizionali merendine.

Un’impostazione che oggi appare ancora più attuale: educare i bambini a conoscere il cibo, scegliere alimenti sani e comprendere il valore di una corretta alimentazione significa investire concretamente sulla salute futura della comunità.

La stessa Regione Calabria ha sviluppato iniziative di educazione alimentare finalizzate a migliorare i consumi, promuovere la dieta mediterranea e aumentare il consumo di frutta e verdura nelle scuole.

Sport e movimento sono parte della salute

Accanto all’alimentazione c’è un’altra parola chiave: movimento.

La Calabria deve investire maggiormente nella possibilità per bambini, ragazzi e adulti di praticare attività fisica, rendendo lo sport realmente accessibile a tutti, anche nelle aree più fragili.

Non si tratta soltanto di una raccomandazione sanitaria. Dal 2023 lo sport è entrato nella Costituzione italiana attraverso la modifica dell’articolo 33: la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.

È dunque necessario trasformare questo principio costituzionale in politiche concrete: più impianti, più attività nelle scuole, più occasioni di movimento nei quartieri e nei comuni, maggiore collaborazione tra sanità, scuola, enti locali e mondo sportivo.

Dalla legge nazionale alle politiche regionali
Il convegno di Catanzaro vuole proprio favorire questo confronto: dalla nuova normativa nazionale alle strategie che la Calabria dovrà mettere in campo, con particolare attenzione alla prevenzione, alla diagnosi precoce.

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