Con Futuro Nazionale abbiamo conquistato l’11% dell’elettorato, con 8.226 voti. Da soli. Contro tutti. E sono voti che esprimono il consenso al candidato e al partito.
L’analisi è semplicissima: io non partivo dai 10.452 mila voti delle regionali, ma da circa 5mila. Perché il collegio delle suppletive è diverso e non comprende i 26 comuni della Piana di Gioia Tauro dove, alle regionali, ho avuto, appunto, circa 5mila preferenze.
Nonostante l’affluenza molto bassa – che resta il dato più critico insieme ai toni duri e volgari della campagna – il collegio sfavorevole e la mobilitazione dell’apparato di centrodestra e del campo largo di centrosinistra, ho raddoppiato le preferenze a Reggio città, dove il centrodestra ha perso il 19% del consenso. Così come abbiamo ottenuto ottimi risultati in grandi comuni della provincia, dove abbiamo raggiunto il 14,66%. Un risultato enorme.
Dice bene il Generale Roberto Vannacci, che ringrazio: i numeri sono numeri. Il resto sono chiacchiere.
Come numeri sono che Rosciali vince ma si ferma al 51% e non raggiunge il 69% delle comunali. Il nostro mandato era di ottenere il 7%, l’abbiamo ampiamente superato.
L’11% del collegio di Reggio Calabria è di Futuro Nazionale che io rappresento, e non è più di Forza Italia. Ed è solo l’inizio.

