Presunta violenza sessuale su una turista brasiliana a Scilla: un arresto

Carabinieri della stazione di Scilla hanno individuato e arrestato il presunto autore di una violenza sessuale ai danni di una turista di nazionalità brasiliana.

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della procura, nei confronti di un uomo del posto, ritenuto dagli inquirenti “gravemente indiziato in relazione ai fatti”.

Le indagini, condotte con particolare attenzione dai carabinieri della stazione di Scilla e dai colleghi della sezione operativa del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Villa San Giovanni, sotto il coordinamento della procura reggina, hanno consentito di ricostruire, secondo l’ipotesi accusatoria recepita nell’ordinanza cautelare, quanto sarebbe accaduto nella notte del 12 settembre scorso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe notato la donna, una turista brasiliana che si trovava in evidente stato di ebbrezza, mentre percorreva, a tarda ora, una zona isolata del lungomare di Scilla.

L’uomo l’avrebbe quindi raggiunta e accompagnata in un luogo appartato, nei pressi della stazione ferroviaria, dove si sarebbe consumata la presunta violenza sessuale.

“Un’attività investigativa resa ancora più complessa dalle condizioni di particolare vulnerabilità della donna, – afferma Stefano Musolino, procuratore aggiunto in funzione di vicario, che, oltre allo shock conseguente alla vicenda, non comprendeva la lingua italiana.

I carabinieri hanno pertanto dovuto procedere con particolare cautela nella raccolta degli elementi utili a ricostruire la dinamica dei fatti, riuscendo progressivamente a delineare il quadro investigativo”.

L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso una casa circondariale, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato dovra essere definitivamente accertata con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza”.

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