Silvana Ruggiero – Presidente AGESS e caregiver: “In Calabria non si muore solo di mala sanità ma anche di burocrazia”

In Calabria si muore non solo di mala sanitá ma anche di burocrazia! Un malato grave cronico, ogni 6/12 mesi deve rinnovare il piano terapeutico per avere servizi di vitale importanza e la burocrazia e la sua inerzia non garantiscono una celere cura! Intanto per i malati cronici, quelli che non hanno speranza di guarire ma solo di migliorare la loro qualità di vita, non devono essere soggetti a rinnovi dei piani terapeutici, ma visto che in Calabria per fare lavorare gli “imboscati” negli uffici si prevede questo modus operando, almeno fossero celeri per la continuità delle cure terapeutiche ! Parlo per esperienza personale, mio figlio che necessita di terapia respiratoria, scade il piano di detta terapia , abbiamo aspettato che con il loro comodo si riunisse l’ UVM per la valutazione. Si approva il rinnovo del piano e passano settimane per il ripristino del servizio. Ma l’UVM l’unità di valutazione che deve valutare vista la patologia di mio figlio che è ingravescente non guaribile? Fatto sta che è da metà agosto che mio figlio non usufruisce di questa importante terapia. Il 7 settembre finalmente viene approvato il piano, ma ad oggi il servizio non è ripreso! Vive con me una zia con demenza, allettata e con gravi piaghe da decubito , rinnovo anche per lei il piano per le cure infermieristiche , ad oggi nulla!
Parlo della mia esperienza personale perché so che tante persone si trovano nella stessa condizione. Ovviamente denuncerò il tutto agli organi giudiziari competenti ma non è possibile che per vedere garantito un diritto si deve denunciare!
Avere informazioni dagli uffici competenti è impossibile , non rispondono al telefono, vi dicono di inviare una email e che poi richiameranno. Ma dove viviamo ? Ma che dobbiamo fare per avere una giustizia sanitaria? Oltre al dolore, sofferenze, preoccupazioni , notti insonnia e stanchezza dobbiamo lottare anche con la burocrazia assurda che si sono inventati per dare lavoro in Ufficio magari a infermieri che potrebbero essere utilizzati per l’assistenza domiciliare ?
Questo mio appello/denuncia magari vi farà il solletico, ma ricordatevi, mai mettervi contro una mamma ferita per un figlio!
Siamo stanchi di questa politica sanitaria da 4 sold a tutti i livelli, soprattutto a quello Regionale, ma si sa il pesce puzza dalla testa!
Silvana Ruggiero – Presidente AGESS e caregiver 

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