Alla Biblioteca di Bagnara una serata nel cuore dell’Aspromonte con Gioacchino Criaco

Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni quella vissuta ieri sera alla Biblioteca Comunale di Bagnara Calabra, che ancora una volta si è trasformata in un luogo di incontro, confronto e riflessione sui temi più profondi della nostra terra. Protagonista dell’incontro è stato lo scrittore Gioacchino Criaco, che ha presentato il suo ultimo romanzo, Dove canta il cuculo, in un dialogo con il dottor Stefano Musolino. Ad aprire la serata sono stati i saluti della delegata alla Cultura, Mimma Garofalo, mentre l’introduzione è stata affidata al dottor Paolo Ramondino, da sempre attento e sensibile alle iniziative culturali della Biblioteca. Quello di ieri sera è stato molto più di un incontro letterario. È stato un viaggio dentro l’Aspromonte, dentro le sue contraddizioni, le sue ferite e la sua straordinaria bellezza. Attraverso il racconto di Criaco si è parlato dei “cattivi”, delle loro radici, dei luoghi nei quali si annidano e delle dinamiche che alimentano violenza e potere. Ma, soprattutto, si è parlato di una terra che non può essere raccontata soltanto attraverso le sue ombre. Una terra che ha bisogno di essere conosciuta, vissuta e raccontata anche attraverso le tante persone che ogni giorno cercano di costruire un futuro diverso. Ed è proprio da qui che il racconto è arrivato ad Africo, ai suoi ragazzi e al progetto Insieme per Africo, una straordinaria esperienza di partecipazione e di comunità che quest’anno ha coinvolto oltre 500 persone. Una due giorni intensa, faticosa, ma capace di dimostrare quanto sia forte il desiderio di tornare nei luoghi, di viverli e di restituire loro una narrazione diversa. Una Calabria che non vuole arrendersi agli stereotipi, ma che attraverso i suoi giovani, la cultura e l’impegno vuole raccontare la propria parte migliore.

In questo percorso si inserisce anche il rapporto speciale che si è creato tra la Biblioteca di Bagnara, Gioacchino Criaco e Stefano Musolino. Non sono più soltanto ospiti dei nostri incontri. Sono diventati amici della Biblioteca. E sentirli definire la Biblioteca Comunale di Bagnara “la biblioteca del cuore” rappresenta, per chi la vive e la dirige ogni giorno, un riconoscimento dal valore immenso. Perché una biblioteca non è soltanto un luogo dove si conservano libri. È un luogo dove si incontrano persone, dove nascono idee, dove si costruiscono relazioni e dove la cultura diventa uno strumento per interrogarsi sul presente e immaginare il futuro. A rendere ancora più significativo l’incontro è stato l’intervento conclusivo del sindaco Adone Pistolesi, che ha avuto un confronto diretto con Gioacchino Criaco, dando vita a un momento di dialogo particolarmente significativo e partecipato. Una serata, dunque, che ha unito letteratura, cultura, impegno civile e amore per il territorio. E forse è proprio questo il senso più profondo di questi incontri: provare, attraverso le parole e il confronto, a fare qualcosa per questa nostra Calabria. Una terra ferita, certamente, ma anche bella, viva e piena di persone che hanno ancora voglia di impegnarsi per amarla e valorizzarla. Organizzare questi eventi richiede tempo, energie e tanta fatica. Ma quando una sala si riempie, quando il pubblico ascolta, partecipa e si confronta, tutta quella fatica trova un senso. Perché ci sono serate che stancano il corpo, ma riempiono l’anima. E quella di ieri sera, alla Biblioteca Comunale di Bagnara Calabra, è stata proprio una di quelle.

Un grazie speciale a Gioacchino Criaco, Stefano Musolino e Paolo Ramondino, per continuare a scegliere la nostra Biblioteca come luogo di incontro e di confronto; alla delegata alla Cultura Mimma Garofalo e al sindaco Adone Pistolesi per la loro presenza e il loro contributo; e soprattutto a tutte le persone che ieri sera hanno condiviso con noi questo viaggio.

La porta della nostra Biblioteca resta aperta.

Per i libri, per le idee, per le persone e per una Calabria che vogliamo continuare a raccontare e ad amare.

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