Prosegue l’Estate in Biblioteca 2026 con un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea. Mercoledì 26 agosto, alle ore 22.00, nello spazio antistante la Biblioteca Comunale “Iracà-Lopresto” di Bagnara Calabra, sarà presentato “Calùra”, romanzo d’esordio di Saverio Gangemi, pubblicato da Rubbettino.
La serata sarà aperta dai saluti istituzionali di Domenica Garoffolo, Assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Bagnara Calabra. A dialogare con l’autore sarà Natale Zappalà.
Un libro sospeso tra racconto apocalittico, realismo e dimensione metafisica, nel quale una calura sempre più estrema si abbatte su una comunità e trasforma progressivamente il paesaggio, mettendo alla prova uomini, animali e natura. In un mondo che sembra lentamente consumarsi sotto un sole implacabile, resta però ostinatamente vivo un grande albero, presenza misteriosa attorno alla quale si raccolgono i personaggi e che diventa uno dei simboli più potenti del romanzo.
Sullo sfondo emerge un Sud mai esplicitamente nominato e tuttavia immediatamente riconoscibile: una terra di fiumare, pietre, vegetazione, memoria e silenzi. Partendo dall’emergenza climatica, “Calùra” allarga così il proprio orizzonte fino a interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura, sulla fragilità delle comunità, sulla memoria e su ciò che può ancora resistere quando un intero mondo sembra avviarsi verso la fine.
Il romanzo ha ottenuto la Menzione speciale della Giuria alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino ed è stato proposto da Massimo Onofri al Premio Strega 2026, imponendo Saverio Gangemi all’attenzione della critica e dei lettori come una delle voci emergenti della narrativa italiana contemporanea.
Nel corso dell’incontro si parlerà della genesi dell’opera, della Calabria che affiora dietro la sua geografia immaginaria, della particolare lingua scelta da Gangemi e dei grandi temi che attraversano il romanzo: la crisi ambientale, la memoria, il rapporto tra uomo e natura, la paura della fine e la possibilità della resistenza.


