Forza Italia, “Bagnara non ha bisogno di accordi a tempo, ma di chiarezza e responsabilità politica”

La posizione assunta dal Partito Democratico di Bagnara Calabra, più che un atto di chiarezza verso la comunità, appare come un tentativo di prendere tempo di fronte a una crisi politica ormai evidente.

Il PD afferma di voler evitare il vuoto amministrativo e il commissariamento del Comune. Un principio certamente condivisibile, perché nessuno può augurarsi l’interruzione traumatica dell’attività amministrativa. Tuttavia, la vera questione politica è un’altra: come si può continuare a governare “temporaneamente” una città dopo aver riconosciuto la necessità di una verifica politica e programmatica?

Se la maggioranza non esiste più politicamente, se al suo interno emergono fratture profonde, se persino un dirigente del Partito Democratico decide di abbandonare il percorso amministrativo avviato nel 2022, allora non basta appellarsi genericamente al senso di responsabilità.

La responsabilità, in politica, non può essere usata come formula di comodo. Deve tradursi in scelte chiare, trasparenti e comprensibili per i cittadini.

Il rischio del commissariamento non può diventare lo scudo dietro cui nascondere una crisi politica profonda. Né può essere utilizzato per giustificare la permanenza negli incarichi di assessori e consiglieri solo per “completare passaggi fondamentali”.

Anche perché proprio quei passaggi richiamati dal PD — rendiconto, criticità economico-finanziarie, raccolta rifiuti, servizi portuali, servizi cimiteriali — rappresentano i nodi irrisolti che confermano la gravità della situazione amministrativa in cui versa oggi il Comune.

Bagnara non ha bisogno di formule ambigue, di maggioranze provvisorie o di responsabilità dichiarate solo a parole.

Bagnara ha bisogno di verità, trasparenza e concretezza amministrativa.

Se il Partito Democratico ritiene conclusa o fallita questa esperienza amministrativa, lo dica apertamente ai cittadini.

Se invece intende continuare a sostenerla, anche solo in questa fase, se ne assuma fino in fondo la responsabilità politica davanti al paese.

Non si può stare contemporaneamente dentro e fuori l’amministrazione. Non si può prendere le distanze da una maggioranza e, allo stesso tempo, continuare a mantenerla in vita per convenienza politica o per calcolo tattico.

Oggi gli slogan non bastano più. Le visioni futuristiche, come “Bagnara 2050”, rischiano di apparire vuote se il presente racconta un paese alle prese con servizi in difficoltà, tensioni finanziarie, emergenze irrisolte e una maggioranza ormai logorata.

I cittadini bagnaresi meritano rispetto.

Bagnara non può essere amministrata per inerzia. Non può restare sospesa tra accordi temporanei, equilibri precari e dichiarazioni contraddittorie.

Serve una scelta netta: o esiste ancora una maggioranza politica capace di governare, oppure si abbia il coraggio di prenderne atto e di restituire la parola ai cittadini.

Per questo invitiamo il Partito Democratico a fare più chiarezza e meno tatticismi.

Perché di mezzo non ci sono le convenienze di partito, ma il futuro amministrativo, sociale ed economico di Bagnara.

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