SCILLA – Scilla e le sue frazioni vivono una situazione insostenibile. In tutto il territorio i problemi sono evidenti, dalle strade al verde, erbacce, buche, degrado. Ma il problema più grave è la carenza d’acqua, che non riguarda solo una frazione, ma tutto il territorio. Ed in particolare nella frazione di Solano i problemi e le mancanze sono certo più evidenti: le strade sono invase dall’erba, le buche mettono a rischio la sicurezza, la discarica degli ingombranti vicino ai cassonetti della spazzatura sono un chiaro ed evidente segnale di abbandono. Siamo in primavera e la situazione è già drammatica ed è una certezza il fatto che se non si agisce subito, con l’arrivo dell’estate la situazione non potrà che peggiorare. Come consigliere comunale segnalo da tempo questi problemi e continuerò a farlo senza polemica, ma con la forza e il senso del dovere di chi ha una responsabilità verso i cittadini. L’amministrazione, di contro, butta fumo negli occhi dei cittadini celebrando piccoli interventi, recentemente un banalissimo sfalcio di erba, come se fossero grandi risultati. Ed alcuni esponenti vorrebbero addirittura far passare le mie segnalazioni come campagna elettorale, ma solo chi è privo di strumenti o in malafede non riesce a comprendere che il mio è un appello sincero per svegliare l’attenzione su un territorio abbandonato. Non è solo Solano: è tutto il territorio di Scilla che chiede rispetto. Non si possono accettare proclami di lavorare per il territorio, questo dovrebbe essere un privilegio per ogni buon amministratore, è un impegno che deve tradursi in azioni serie e quotidiane per il bene della comunità. Le segnalazioni e gli appelli a lavorare celermente e meglio non servono a raccogliere consenso, ma a poter camminare per il territorio senza vergognarsi delle cose non fatte. Vivo appieno il territorio ogni giorno insieme ai cittadini e non starò zitto, le frazioni meritano attenzione, le strade cura, i cittadini l’acqua garantita. È il momento di agire senza scuse, per Solano e per tutto il territorio di Scilla.
Nota stampa Mangeruca

