Sospensione tradizionale “Affruntata”, il Presidente della Pro Loco Bruno Ienco scrive all’ Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova Mons Fortunato Morrone

BAGNARA CALABRA – Il Presidente della Pro Loco Bruno Ienco, in merito alla sospenzione della tradizionale “Affruntata” che si celebra a Bagnara Calabra ogni anno nel giorno di  Pasqua, scrive all’ Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova Mons Fortunato Morrone per chiedere che <<si faccia tutto quanto il possibile, nelle prerogative previste dalla Chiesa, per celebrare la Santa Pasqua mantenendo il famoso e tradizionale evento che viene svolto nella cittadina della Costa Viola  da tempi immemori>>. L’appello è rivolto da Ienco anche ai componenti della commissione episcopale nominata dall’Arvivescovo per la gestione dell’Arciconfraternita, e ai parroci della Parrocchia S.M. e i XII Apostoli. <<La città di Bagnara non lo merita – evidenzia il Presidente della Pro Loco –  non lo meritano coloro che vivono nella più assoluta religiosità, né lo meritano le tante persone che ogni anno vengono da paesi lontani per assistere alla storica manifestazione; una preghiera particolare la Pro Loco cittadina – continua nella missiva Bruno Ienco – la pone alle Vostre Eccellenze Illustrissime, affinché si possa retrocedere riguardo tale decisione e si faccia svolgere la tanto attesa “Affruntata”, segno indelebile di una cittadina dedita alla Madre Celeste e al proprio figlio>>. La Pro Loco, infine, esprime tutta la propria vicinanza, sia nello spirito che nell’azione della decisione assunta con decreto arcivescovile del 7 marzo c.a., <<non condividendo la parte legata alla “sospensione” della celebrazione dell’“Affruntata”, manifestazione religiosa che riguarda tutta l’intera comunità  cristiana della città di Bagnara e di tutto il comprensorio vicino, i quali subiranno una punizione per fatti che non le appartengono>>. (Red)

 

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