Si prospetta un’estate incandescente non solo per le alte temperature ma per la carenza idrica. Da alcuni giorni in paese l’acqua scarseggia e il Comune non riesce a garantire le ore stabilite per l’approvvigionamento. Ne soffrono i privati cittadini e ne patiscono le strutture alberghiere, i bar, i ristoranti e anche i lidi. In alcune aree del paese come in via Libertà i rubinetti sono a secco, mentre in altre zone viene erogata per poco tempo e le cisterne delle abitazioni non si riempiono. Da circa due giorni le autobotti della Protezione Civile stanno rifornendo parte della popolazione con enorme difficoltà dei soggetti fragili e degli anziani. Molti residenti sono preoccupati: «Non osiamo immaginare cosa potrà accadere nei prossimi mesi – riferiscono gli abitanti – quando la popolazione aumenta per la presenza dei turisti. Ci auguriamo che gli enti preposti stiano lavorando per risolvere il problema e per migliorare l’erogazione». L’Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Ciccone avrà un piano per affrontare questo annoso problema? Sono tante le risposte che la cittadinanza si aspetta dopo due commissariamenti alle spalle per infiltrazioni mafiose. Garantire un servizio essenziale come l’erogazione idrica a residenti e turisti è quello che la popolazione si aspetta, finita l’emergenza è necessario intervenire per individuare eventuali guasti sulla rete idrica. «È impensabile accogliere i turisti senza avere la sicurezza che dal rubinetto sgorgherà l’acqua dice un albergatore –. Nonostante
ciò, continueremo ad operare dando il meglio ai clienti, ma ci aspettiamo che anche gli enti preposti lo facciano. Dopo tutto Scilla è un paese turistico».
A Scilla c’è preoccupazione per la carenza idrica

