SCILLA Favazzina, Progetto Edison: l’Associazione “Il Gabbiano”chiede che venga respinto

In attesa che il Comune si esprima in merito al progetto Edison che dovrebbe sorgere a Favazzina, l’associazione “il Gabbiano” chiede che venga respinto. Il presidente del sodalizio Giovanni Mento spiega in una relazione, a cui ha collaborato anche il geometra Francesco Rocco Picone, che dopo approfonditi studi sulla questione sono state rilevate delle criticità e per questo motivo non è accettabile nessuna proposta progettuale non destinata alla eliminazione o attenuazione dei problemi legati ai diffusi dissesti di frane in atto e al miglioramento della sicurezza degli abitati e dei cittadini coinvolti. Tra le osservazioni espresse anche la mancata valutazione degli effetti dell’acqua salata del bacino di monte sull’ambiente naturale ed antropico. Si evince che la parte collinare che dovrebbe essere interessata dall’attraversamento del tunnel che sale al Piano di Melia è caratterizzata da eventi e fenomeni franosi. La parte pianeggiante dove dovrebbe essere ubicato il bacino è prossima a un’ampia zona di franosità diffusa che interessa tutto il versante. Inoltre il progetto contrasta con le norme di tutela delle aree costiere e marine con riferimento alle opere di presa a mare previste, nonché l’assoluta incompatibilità con le vigenti norme di tutela del paesaggio e l’inconsi – stenza delle motivazioni addotte per superare gli effetti del vincolo paesaggistico. Si ricorda che la Calabria non è ancora dotata di un Piano paesaggistico, che sarà costituito dall’insieme dei previsti Piani d’Ambito. Infine è stato riscontrata la mancata conformità alla pianificazione comunale vigente e la conseguente necessità di Vas e l’incompatibilità assoluta con il Piano territoriale di coordinamento provinciale. (t.f.)

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