Sabato, 23 Giugno 2018
  
  
  
 
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BAGNARA CALABRA Ecco i piatti De.C.O. (Denominazione Comunale d'Origine) VIDEO

Piatti DECOPiatti DECOAppunti sulla tradizione culinaria bagnarese

1. Introduzione

Nell'anno 1060 Roberto d'Altavilla detto il Guiscardo e suo fratello Ruggero detto il Gran Conte figli di Tancredi d'Altavilla completano la conquista della Calabria annettendo le ultime roccaforti in mano ai Bizantini, Reggio Calabria e Scilla, e si preparano all'invasione della Sicilia in mano araba. Un anno prima un'importante fatto cambia le sorti del Meridione cioè il Concilio di Melfi in cui papa Niccolò II investì Roberto ufficialmente del titolo di Duca di Puglia, Calabria e Sicilia sancendo la nuova alleanza tra papato e gli altavilla, e a sua volta Roberto nomina suo fratello Ruggero contea di Mileto con l'impegno di quest'ultimo di aiutarlo alla conquista della Sicilia, cosa che riesce dopo varie campagne nel 1072 con la caduta di Palermo. Nasce cosi uno stato multinazionale al cui sviluppo economico politico e culturale concorrono genti di origini e tradizioni diverse, Normanni, Arabi e Bizantini fusi e armonizzati in una forma di civiltà composita, differente da ogni altra: araba nell'organizzazione, normanna per la compagine militare, bizantina per la cultura e a volte per la lingua. Tutti questi elementi si fondono in una realtà inedita che segnerà i successivi secoli della storia del meridione. Per meglio amalgamare questa nuova realtà Ruggero intraprende una vasta costruzione di abbazie spesso date in mano ai monaci Cistercensi i quali avevano il compito primario di diffondere la religione cattolico-romana in un territorio in cui le religioni dominanti erano quella greco-ortodossa e quella mussulmana. Per questo le dota anche di una sostanziale autonomia finanziaria attribuendo loro anche una gestione territoriale in quanto gli abbati non potevano trasmettere il titolo essendo sacerdoti.

In questa nuova situazione Ruggero fa edificare a Bagnara, posta all'imbocco dello stretto di Messina, nel 1085 un convento sotto il titolo di Santa Maria dei XII Apostoli. L'importanza di tale presidio convinse Ruggero ad attribuire alla costruenda abbazia il titolo di nullius cioé libera ed esente da qualunque vescovile giurisdizione e i cui abati venivano pertanto nominati direttamente con bolla papale. Inoltre le attribuisce da subito terreni e parrocchie, spesso appartenenti a chiese e conventi greco ortodossi, al fine di farle raggiungere l'autonomia finanziaria. Ma è trentadue anni dopo con l'ultimazione dei lavori e l'inaugurazione dell'abbazia ormai completa che Bagnara raggiunge il suo apice. Infatti per darle la giusta solennità e importanza vi partecipa pure il re Ruggero II, il 13 ottobre 1117, che la dota di ulteriori beni, chiese e terreni disseminati in Calabria e soprattutto in Sicilia:

La città di Neto, il paese di Nasso, Il paese de Bellis vicino a Lentini, il paese di Julsel, il paese di Castronuovo, la località di San Giorgio, la località di Sellafà, la località di Partiniaco, i territori di San Pietro di Miniaco, case e botteghe sia a Palermo che a messina e tutta la piana di Milazzo. Inoltre ben 33 parrocchie di cui 22 in Sicilia e 11 in Calabria. 

Benché avesse questi possedimenti, Bagnara ha sempre vissuto in “uno splendido” isolamento a causa della sua posizione geografica. Infatti è posta in un'area costiera a forma di anfiteatro e viene a trovarsi tra una corda di alte colline, sottratte alla natura selvaggia grazie alla realizzazione di imponenti terrazzamenti con muri a secco “le rasole”, che scendono dall'Aspromonte ed il mare aperto, senza alcuna via di comunicazione pianeggiante con nessun altro paese che produca prodotti diversi da poter barattare. E', geograficamente un'isola a sé (l'ottava isola Eolia), lontana e difficoltosa da raggiungere fino a qualche decennio fa. Ciò ha costretto i suoi abitanti allo sviluppo di un'economia autosufficiente che basata sulla coltivazione dei terrazzamenti e la pesca ha sviluppato dei piatti con gli ingredienti del territorio.

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2. PASTA CON LA SCUZZETTA E CURITTA DEL PESCE SPADA

Pasta con la scuzzetta e curitta del pesce spadaPasta con la scuzzetta e curitta del pesce spadaLa denominazione “PASTA CON LA SCUZZETTA E CURITTA DEL PESCE SPADA” è, nella tecnica di preparazione con una parte prelibata del pesce spada che essendo molto grassa cede i suoi sapori rendendo il piatto molto prelibato. 

Questa ricetta rappresenta tutto il sapore del Mediterraneo in un piatto. Una pietanza che racchiude le eccellenze gastronomiche della Costa Viola e che fonda la sua bontà sulla semplicità e qualità degli ingredienti: la carne tenera e delicata di una parte specifica del pesce spada, il pomodoro fresco e il basilico dei giardini terrazzati costieri.

Un primo piatto facile da preparare, un modo diverso di cucinare e servire il pesce nel rispetto della tradizione bagnarese. Semplice da preparare e molto gustoso grazie all'abbinamento di tipici ingredienti mediterranei questo piatto porta in tavola il sole ed il mare delle bellissime coste dello stretto.

 

3. PARMIGIANA DI PESCE SPADA O MILLE FOGLIE DI SPADA
 
Parmigiana di pesce spada o mille foglie di spadaParmigiana di pesce spada o mille foglie di spadaLa denominazione “PARMIGIANA DI PESCE SPADA O MILLE FOGLIE DI SPADA” è, nella tecnica di preparazione, una variante particolare della classica parmigiana. Il sapore forte del pesce spada si unisce alla dolcezza dei pomodorini e del Parmigiano Reggiano giovane creando un’alternanza di gusto perfetta!
 

 

 

 

4. PESCE SPADA ALLA BAGNAROTA

Pesce spada alla bagnarotaPesce spada alla bagnarotaQuesta ricetta rappresenta un secondo piatto facile da preparare, un modo diverso di cucinare e servire il pesce nel rispetto della tradizione bagnarese. Semplice da preparare e molto gustoso grazie all'abbinamento di tipici ingredienti mediterranei come i pomodorini, i capperi e le olive questo piatto porta in tavola il sole ed il mare delle bellissime coste dello stretto.

5. ALICI CHINI AL SUGO DI POMODORO

Alici chini al sugo di pomodoroAlici chini al sugo di pomodoroLe “ALICI CHINI CON IL SUGO e PASTA” consistono nella lavorazione delle alici che precedentemente sfilettati e infarinate vengono riempite di un impasto di pane raffermo, formaggio, uova e spezie, quindi fritte e poi ultimata la cottura nel sugo di pomodoro fresco che essendo grasse cedono il sapori rendendo il piatto molto prelibato. Il sugo inoltre può essere usato per un primo piatto di pasta con sedani o rigatoni.

 

6. POLPETTE DI SPATOLA AL SUGO DI POMODORO

Polpette di spatola al sugo di pomodoroPolpette di spatola al sugo di pomodoroLe “POLPETTE DI SPATOLA AL SUGO DI POMODORO” consistono nel preparare le “spatole”, che precedentemente sfilettati e sbollentate vengono unite ad un impasto di pane raffermo, formaggio, uova e spezie, quindi soffritte e poi ultimata la cottura nel sugo di pomodoro fresco. Le polpette di spatola al sugo sono una buonissima variante di pesce delle classiche polpette, una pietanza tanto semplice quanto amata da grandi e piccini. La spatola è un pesce che si presta particolarmente a questo tipo di preparazione grazie alle sue carni compatte, sode e delicate.

7. COTOLETTA DI SPATOLA

Cotoletta di spatolaCotoletta di spatolaLa “COTOLETTA DI SPATOLA” consiste nella preparazione delle “spatole”, che precedentemente vengono sfilettate  e poi impanati e fritti.

 

 

 

8. INVOLTINI DI SPATOLA

Involtini di spatolaInvoltini di spatolaGli “INVOLTINI DI SPATOLA” consistono nella preparazione delle “spatole”, che precedentemente sfilettati vengono unite ad un impasto di pane raffermo, formaggio e spezie, infine cotte al forno. Gli involtini di spatola sono una buonissima variante di pesce ai classici involtini di carne, una pietanza tanto semplice quanto amata da grandi e piccini.