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“Violenza intra-familiare e disagio giovanile: conclusa la due giorni a Villa San Giovanni con campagna di sensibilizzazione”

  • Categoria: Sociale

villa - poliziavilla - poliziaSi è conclusa ieri a Villa San Giovanni la due giorni dedicata a sensibilizzare la cittadinanza sulla violenza intra-familiare e il disagio giovanile.

Una campagna organizzata dalla Città di Villa San Giovanni, dall’Assessorato alle politiche sociali e dalla Polizia di Stato Commissariato di Polizia di Stato di Villa San Giovanni, con la collaborazione dell’Associazione Marinai d’Italia.

Per due giorni il “Camper itinerante della Polizia di Stato” ha sostato nella piazza ex- delegazione municipale di Cannitello e in Piazza Valsesia, con lo scopo di creare un contatto diretto con la cittadinanza per un'efficace crescita dei valori della legalità e del rispetto delle regole, all'interno di progetti di sensibilizzazione e prevenzione dei reati di genere e del disagio tra le fasce più giovani. Durante la prima giornata, protagonisti i bambini del Centro Estivo comunale e della scuola dell’infanzia La Bacchetta magica.

A conclusione dei due giorni di campagna di sensibilizzazione, il 10 settembre si è tenuto un tavolo di discussione aperto alla cittadinanza, dal titolo "Violenze intrafamiliari e disagio giovanile: sempre più urgenti gli interventi di prevenzione".

Sono intervenuti il Signor Prefetto della Provincia di Reggio Calabria, S.E. Massimo Mariani, la Dirigente del Commissariato di Polizia di Villa San Giovanni, Serafina Di Vuolo, anche in rappresentanza anche del Signor Questore di Reggio Calabria dott. Bruno Megale, la sindaca f.f. Città di Villa San Giovanni, Maria Grazia Richichi, l’assessore alla legalità dott.ssa Francesca Porpiglia, la Psicologa della Città di Villa San Giovanni Dott.ssa Tiziana Catalano. Ha moderato l’incontro la dott.ssa Mariarita Sciarrone, addetta stampa alla Città di Villa San Giovanni.

Il tavolo di confronto si è aperto con i saluti istituzionali.

“L’amministrazione comunale di Villa San Giovanni è in prima linea rispetto ad attività di sensibilizzazione su temi che ci stanno molto a cuore. Lo dico da sindaca f.f. ma anche da Assessore alle Politiche Sociali” ha dichiaro la Sindaca f.f. Maria Grazia Richichi.

La Richichi ha ringraziato S. E. il Signor Prefetto per la sua presenza e la grande sensibilità dimostrata verso i temi della nostra comunità.“Iniziative ne sono state fatte tante, sono davvero orgogliosa di poter dichiarare una proficua sinergia con la Polizia di Stato nello specifico con l’Ufficio del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni, diretto dalla dott.ssa Di Vuolo, per dare risposte concrete alla cittadinanza. Ringrazio tutte le forze dell’ordine, le associazioni, la Croce Rossa e l’Associazione Marinai d’Italia per il supporto” ha concluso la sindaca f.f. Maria Grazia Richichi.  

Ha continuato poi l’assessore Porpiglia evidenziando come sia “importante continuare a parlare di queste tematiche, soprattutto per chi vive quotidianamente situazioni violente nel contesto familiare”.

Situazioni che sono state acuite durante la pandemia, come evidenziato da S.E. Il Prefetto Massimo Mariani.

“La pandemia ha fatto esplodere tutta una serie di contraddizioni che erano già presenti nella nostra società. All’inizio della pandemia speravo che venissero fuori gli aspetti positivi, ma mi sono reso conto che quando succedono queste tragedie, si producono delle cose che non dovremmo vedere.”

L’Associazione Marinai d’Italia, “Gruppo A. Mondello” guidato da Giuseppe Cartella, ha accolto gli illustri ospiti omaggiando S.E. il Prefetto di Reggio Calabria e la Dirigente del Commissariato di Polizia di Villa San Giovanni con una targa ricordo. L’ Associazione opera nella nostra comunità già dal 2009, impegnandosi nella diffusione della cultura marinara, rivolgendosi principalmente ai giovani. Molto vicina alle istituzioni e alle forze dell’ordine.

S.E. il Prefetto Massimo Mariani è intervenuto evidenziando quanto segue :“La prima domanda che dobbiamo porci e se in questo momento storico siamo in grado di stare in società. Quanto tempo i nostri ragazzi passano davanti uno schermo virtuale? Siamo sicuri che c’era già questa socialità? Io credo ci sia un problema educativo molto serio. Se noi non insegniamo ai nostri ragazzi a vivere nella società, ad affrontare i problemi, saranno ragazzi probabilmente promossi, ma che non sapranno gestire i rapporti con l’altro”.

Dal tavolo di confronto è emersa l’esigenza di lavorare sempre più in sinergia tra istituzioni coinvolte. “Il problema di fondo non lo si risolve con il mero intervento dello stato inteso come autorità di pubblica sicurezza, come autorità giudiziaria. Qualcosa che è venuto meno in questi decenni nel nostro modo di stare assieme. Occorre insegnare nuovamente ai giovani il piacere di dialogare, di stare con le persone. La mia impressione è che si stia perdendo questo piacere, mi riferisco anche all’uso distorto dei social network. Per questo ci vuole un lavoro sinergico” ha concluso il signor Prefetto.

Dello stesso avviso la Dirigente del Commissariato di Polizia, Di Vuolo. “L’errore che si commette è quello di imputare alla pandemia delle responsabilità che sono invece da cercare in altro luogo. Noi interveniamo in situazioni familiari disastrose, dove ci sono vittime che sono abusate da anni. La denuncia rappresenta la conclusione di una situazione estrema. Quindi, è necessario intervenire prima. Lo facciamo aprendo gli uffici e mettendoci a disposizione delle famiglie, delle donne, dei ragazzi. Quello che abbiamo voluto spiegare in questi due giorni è stato proprio questo: informare le donne e i giovani sugli strumenti che hanno a disposizione”.

Non solo violenza intrafamiliare, ma anche disagio giovanile, che a volte può essere conseguenza di maltrattamenti in famiglia o semplicemente nasce da un problema di relazioni.

“Ultimamente abbiamo trattato diversi episodi di violenza e aggressione i cui autori sono stati purtroppo i minori. Mi riferisco a quanto accaduto a Campo Calabro, dove minori si sono trovati vittime di violenza perpetrata da altri ragazzi studenti. Siamo intervenuti con gli strumenti che la legge oggi ci consente, però abbiamo riscontrato una difficoltà nel parlare con questi ragazzi, nel fargli comprendere la gravità di quanto commesso. Non nascondo che in questo periodo ho ricevuto nel mio ufficio diversi rappresentanti della comunità di Cannitello e di Villa San Giovanni, che mi hanno esposto episodi di aggressione ai danni dei residenti che ci hanno indotto ad attuare correttivi e ad attuare un intervento più incisivo. Lo abbiamo fatto, ma vogliamo puntare più sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione. Il senso di questa due giorni è proprio questo ed è importante valorizzare il lavoro che già stiamo portando avanti con gli Uffici del Servizio Sociale del Comune, con la psicologa dott.ssa Catalano con la quale vi è un contatto diretto e costante per trattare anche nell’ottica del sostegno e della prevenzione interventi così delicati” ha concluso Serafina di Vuolo.      

“L’amministrazione comunale ha puntato molto sulla prevenzione e sul supporto alla famiglia, grazie al lavoro quotidiano svolto dall’Assessorato alle Politiche Sociali e a tutti gli operatori coinvolti. Fare amministrazione nel sociale significa riuscire ad evitare che molte situazioni diventino situazioni da attenzionare all’autorità giudiziaria. Si lavora con le vittime, ma anche con i maltrattanti. Un lavoro complesso, perché occorre intuire le dinamiche e capire quando è il momento di partire con le misure di tutela e quando, invece, la situazione è recuperabile. Pertanto il lavoro che si sta svolgendo è particolarmente importante grazie alla grande collaborazione e sinergia che si è instaurata con il Commissariato di Polizia di Stato attraverso la Dirigente dott.ssa Serafina Di Vuolo”

Ha dichiarato la psicologa Tiziana Catalano.

“Non abbiate paura a chiedere aiuto. Noi in questi anni abbiamo aperto diversi sportelli gratuiti, lo Sportello alla donna, lo Sportello adolescenti. Abbiamo ottenuto il riconoscimento come “Centro Servizi per la Famiglia dal Ministero delle Politiche della Famiglia . Uno dei pochissimi centri pubblici, sul territorio regionale.

Abbiamo istituito tra i vari servizi appena ci siamo insediati “lo Spazio Neutro”, un vero spazio che garantisce ai genitori che non possono incontrarsi, perché hanno misure di allontanamento o per altri motivi di vedere i propri i figli”. Ha concluso la psicologa e Giudice Onorario del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria.

Da sottolineare anche con questo ultimo intervento la grande attenzione dimostrata dai relatori alle voci provenienti dai cittadini invitandoli ad esprimere i loro bisogni e loro domande mettendo in pratica anche durante la stessa manifestazione il reale ascolto di tutta la cittadinanza.

Rappresentati anche gli istituti scolastici con la presenza della Prof.ssa La Gamba in rappresentanza della Dirigente Prof.ssa Teresa Marino dell’ “Istituto Comprensivo Giovanni XXIII” nonché la garante dell’infanzia e dell’adolescenza Graziella Trecroci - già dirigente scolastico ed attiva nel mondo dei rapporti tra scuola, famiglie e istituzioni - che ha evidenziato come “la scuola deve promuovere la formazione della personalità, ma anche alla promozione del pensiero divergente perché grazie al pensiero divergente i ragazzi superano la barriera del “così fan tutti e non è reato perché lo fan tutti”, che possono avere gli strumenti per discostarsi da comportamenti scorretti”.

“Tutto questo può avvenire se la scuola riesce a collaborare con tutti gli altri enti educativi. E questo è l’augurio che ci facciamo a pochi giorni dall’apertura di questo nuovo anno scolastico.” ha concluso la prof.ssa La Gamba.

La cittadinanza ha accolto con grande interesse e attenzione la presenza dello Stato e dell’amministrazione comunale in un’ ottica di condivisione e di ascolto nell’evento fortemente voluto dal Sindaco f.f. Maria Grazia Richichi.