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Discarica località "La Zingara": Il Comune di Palmi ha già espresso in Conferenza dei Servizi il proprio parere negativo

  • Categoria: Politica
Comune di PalmiComune di PalmiDi seguito il testo del comunicato stampa diramato dal Comune di Palmi in merito alla questione della discarica di località "la zingara".
A chiarimento di quanto erroneamente riportato dai giornali, l’Amministrazione Comunale dichiara che in occasione della Conferenza dei Servizi del 18/12/2020 ha espresso il proprio fermo parere negativo relativo all’”approvazione piano di indagini integrativo al piano di caratterizzazione ed eventuali analisi di rischio preliminari alla progettazione delle operazioni di bonifica sul sito di località la Zingara”, ritenendolo insufficiente ai fini della tutela della sorgente Vina, punto strategico di approvvigionamento di acqua a uso idropotabile che da oltre 100 anni serve un bacino di oltre 20.000 abitanti.
Nel “parere negativo”, di cui al protocollo 32216, inviato ai tecnici della Città Metropolitana, abbiamo evidenziato che il “piano di indagini integrativo” ha interessato esclusivamente le aree occupate dalla discarica e non ha mai preso in considerazione la vulnerabilità e il rischio cui è sottoposta la succitata sorgente Vina e le altre sorgenti che gravitano all’interno dello stesso bacino idrografico né delle aree di ricarica di queste proprio per la presenza della discarica.
Ciò è facilmente riscontrabile anche nella nota integrativa Prot.3735, del 5/02/2021, inviata al Settore 10 della Città Metropolitana di Reggio Calabria e firmata dal sindaco Giuseppe Ranuccio, dall’Assessore Alessandro Riotto e dalla responsabile dell’Area 5 Arch. Giulia Costantino, dove al pari quanto espresso nel parere negativo, il Comune di Palmi chiede che vengano effettuate ulteriori indagini per stabilire il livello di rischio ai fini della programmazione dell’intervento di bonifica e dei lavori di realizzazione delle ulteriori vasche da adibire a discarica.
La stessa nota infatti sottolineando da un lato “l’urgenza di procedere alle operazioni di bonifica, al fine di provvedere alla rimozione degli inquinanti presenti nel sito di località la Zingara”, evidenziava dall’altro come “le indagini effettuate non sono determinanti ai fini della caratterizzazione e della valutazione del rischio che grava sulla sorgente Vina, a tutela della quale questo Ente è stato chiamato a intervenire anche in merito ai lavori che interessano le discariche in corso di realizzazione sullo stesso sito di località “la Zingara”, e per tali ragioni dichiarava che “il piano di caratterizzazione è insufficiente a tale scopo e, pertanto, CHIEDE ai fini della progettazione delle operazioni di bonifica del sito della discarica e del conseguente avvio dei lavori, che tale piano sia integrato nel più breve tempo possibile con l’accuratezza dovuta, e così come specificato nel parere precedentemente espresso, con: a) Studi tesi a chiarire tutti gli aspetti geologici ed idrogeologici essenziali del territorio, come la genesi delle sorgenti e falde, l’esistenza o meno di travasi sotterranei, la definizione dei limiti delle aree di alimentazione di sorgenti e falde con ricostruzione dei possibili meccanismi di interscambio con domini idrogeologici adiacenti, le condizioni idrodinamiche esistenti all’interno e ai limiti dei singoli domini idrogeologici; b) studi finalizzati al riconoscimento delle aree più vulnerabili all’inquinamento, piani di caratterizzazione ed analisi del rischio del bacino sotteso alla sezione di chiusura della Sorgente Vina e delle altre emergenze sorgentizie; c) la perimetrazione della aree di rispetto e di salvaguardia della sorgente e delle aree di ricarica ai sensi dell’art 94 del D.I.Gs 152/2006 e ss.mm.ii.
Da tutto ciò si evince chiaramente che il Comune di Palmi non ha affatto espresso il proprio parere favorevole nell’ambito della conferenza dei servizi ma che, al contrario, è proprio grazie all’opposizione dell’Ente e alla costante attenzione alla questione se saranno avviate approfondite indagini, a quanto pare a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche, tese a salvaguardare la sorgente Vina, il cui valore è inestimabile e non confrontabile con i “benefici” di una discarica. Il bene primario della salute dei cittadini è l’assoluta priorità e non può essere per alcun motivo barattato con una temporanea mitigazione dell’emergenza rifiuti attualmente in corso nel capoluogo e sul territorio metropolitano.