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SCILLA Alla Casa della Salute entra in funzione il "Centro di procreazione medicalmente assistita"

  • Categoria: Sociale

Franco SaricaFranco SaricaEra in cantiere da anni l’entrata in funzione del centro di procreazione medicalmenteassistita   della Casa della Salute di Scilla. La notizia dell’autorizzazione all’esercizio della struttura sanitaria pubblica   per l’erogazione di prestazioni di I livello da parte del Commissario ad acta, Saverio Cotticelli, è stata data dal dottore Francesco Sarica.  Durante la pandemia si apre uno spiraglio per la riorganizzazione dell’ex “Scillesi d’ America”.

Il servizio di PMA della Casa della salute è stato inaugurato nel gennaio del 2014 dall’allora presidente della Regione , Giuseppe Scopelliti ed è stato il primo Centro regionale per lo studio della fecondazione assistita di primo e secondo livello. Il dottor Francesco Sarica, specialista in Ginecologia ed Ostetricia  e dottore di Ricerca in Fisiopatologia della Riproduzione – Master Universitario di 2° livello in Medicina della Riproduzione  dell’Università degli studi di Padova, in tutti questi anni non ha mai perso la speranza di portare avanti l’ambizioso progetto che ha lo scopo di incrementare la probabilità di concepimento e di impianto della gravidanza. Sono in tanti a sperare che il rilancio della casa della Salute parta proprio dall’avvio del centro di procreazione assistita. Il primo segnale positivo che ha fatto ben sperare per l’attivazione del centro risale allo scorso gennaio   quando il direttore sanitario aziendale , Antonio Bray si è recato personalmente sul posto per verificare lo stato dei luoghi.Con la delibera del 21 gennaio della Commissione straordinaria Asp di Reggio Calabria, per l’avvio del servizio sanitario si era in attesa che il centro venisse iscritto nel Registro dell’Istituto Superiore della Sanità. La struttura sanitaria di Scilla potrà accogliere le coppie non fertili che potranno effettuare il monitoraggio dell’ovulazione, le procedure attinenti l’inseminazione intra uterina eseguita su cicli spontanei o a seguito di stimolazione ovarica. Il primo approccio sarà quello di sottoporre la coppia ad esami preconcezionali comeprevisto dalle linee guida del ministero della Sanità.

Tina Ferrera