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SCILLA La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Ministero dell’Interno. Lo scioglimento del consiglio comunale non è dipeso dal sindaco Pasquale Ciccone

  • Categoria: Politica

Pasquale Ciccone - ScillaPasquale Ciccone - ScillaLa Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Ministero dell’Interno; lo scioglimento del Consiglio comunale non è dipeso dal sindaco Pasquale Ciccone.

Si conclude, quindi, positivamente per il sindaco Ciccone la vicenda legata allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, avvenuta nel marzo del 2018. La Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso del Ministero dell’Interno. La sentenza parla chiaro e sancisce che lo scioglimento del consiglio comunale di Scilla per pericolo di infiltrazioni mafiose ex art. 143 TUEL non è dipeso da colpa del sindaco Pasquale Ciccone. L’iter giudiziario per il primo cittadino di Scilla è durato all’incirca tre anni e anche la Corte di Cassazione così come il Tribunale di Reggio Calabria prima e la Corte d’Appello di Reggio Calabria poi, hanno accertato che gli addebiti che erano stati rivolti al sindaco Pasquale Ciccone e posti alla base della richiesta di incandidabilità non presentavano <<un minimo serio grado di significatività>>.  Gli avvocati Maria Gattuso e Gaetano Ciccone difensori del primo cittadino hanno accolto con soddisfazione la pronuncia della Cassazione <<In modo chiaro e definitivo stabilisce- spiegano i due legali- che le vicende che hanno condotto allo scioglimento dell’ente non sono dipese in alcun modo da sua responsabilità. Tutti e tre i gradi del giudizio hanno accertato infatti sia che gli addebiti personali contestati al sindaco erano inidonei e irrilevanti e sia che il malfunzionamento di alcuni uffici dell’ente non è imputabile in alcun modo da responsabilità del sindaco>>.   Dopo aver appreso la notizia il primo cittadino ha commentato<<Posso ora proseguire il mio cammino di amministratore con maggiore forza perché libero dall’ignominia che avvertivo da questa richiesta di incandidabilità. Con rinnovato slancio- conclude- perseguo ora l’obiettivo di essere all’altezza delle aspettative dei cittadini di Scilla che con voto plebiscitario mi hanno ridato la loro fiducia nelle ultime elezioni amministrative>>.

Tina Ferrera