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BAGNARA CALABRA Consiglio Comunale, Consuntivo approvato grazie ai "responsabili". Frosina, "andrò avanti finchè avrò la maggiornaza"

  • Categoria: Politica

Comune BagnaraComune BagnaraApprovato il consuntivo 2019, grazie anche ai “responsabili”, ringraziati in coro dal sindaco Gregorio Frosina, dal vicesindaco Mario Romeo e dall’assessore ai lavori pubblici Francesco Oliverio in chiusura di un consiglio comunale che si annunciava infuocato.

 

Previsioni non disattese: volano gli stracci fra maggioranza ed opposizione e fra opposizioni sulla discussione per l’elezione del vicepresidente (eletta la consigliera Rosa Iannì), tanto da costringere la presidente Tina Maceri a sospendere la seduta per una decina di minuti. I motori si scaldano con un primo passaggio sulla mozione del civico consesso del 29 gennaio scorso, votata all’unanimità dai presenti, con cui l’amministrazione comunale si esprimeva in senso contrario alla riapertura della discarica “La Zingara” di Melicuccà, chiedendo tuttavia, qualora la decisione da parte di Regione Calabria e Città Metropolitana andasse nel senso opposto, di bonificare le aree attualmente inquinate del sito, nonché di aprire un tavolo di confronto istituzionale per la discussione delle problematiche annesse e connesse alla riapertura dell’impianto. Adone Pistolesi (Rinascita) chiede a Frosina di chiarire “perché si è provveduto ad inviare la mozione agli organi preposti dopo 100 giorni dalla votazione”, e quale fosse “la posizione sua, personale, di sindaco” (assente alla seduta del 29 gennaio). “Sono decisioni che purtroppo non ricadono su di noi – dichiara Frosina – ma, in tutti i tavoli istituzionali, sosterremo la linea del nostro Comune”.

Si passa alle note dolenti: ad accendere la miccia, la consigliera Santa Parrello (Rinascita), che chiede conto di un’elezione, quella per la vicepresidenza, “tanto inutile quanto tardiva”, e “forse dovuta ad una logica di do ut des”. Fanno capolino nel dibattito anche i rumors su una presunta offerta della carica alla minoranza: il consigliere Gianni Oriana (Uniti per Crescere) si scaglia contro i consiglieri Rocco Dominici (assente alla seduta, come Michelangelo Spoleti – giustificato da motivi di lavoro – e Francesco Maiorana) e Adone Pistolesi, riprendendo alcuni commenti social in cui i due avrebbero insinuato accordi fra maggioranza ed il gruppo di opposizione composto dallo stesso Oriana e da Vincenzo Bagnato: “Vi manca forse l’abc della politica – la stoccata di Oriana – ma la vicepresidenza di un’assemblea, in democrazia, è per consuetudine affidata all’opposizione”. Pistolesi respinge al mittente le accuse e contrattacca sulla “maggioranza, o quel che resta”, citando “dimissioni, passi indietro, slealtà denunciata pubblicamente e parole che forse nemmeno le opposizioni avrebbero mai detto”. La consigliera Concetta Zoccali, tirata in ballo in quanto ultima “transfuga” dalla maggioranza, chiarisce che “d’ora in poi, voterò valutando volta a volta i provvedimenti”. Romeo parla di “odio diffuso sui social”, gli animi si surriscaldano, la seduta è sospesa.

Alla ripresa, Rosa Iannì viene eletta con 10 voti a favore (maggioranza più Oriana e Bagnato); i tre di Rinascita (Pistolesi, Parrello e Daniela Salerno) si astengono e, a questo punto, abbandonano l’aula, lasciando le votazioni sulle variazioni di bilancio agli undici consiglieri rimasti. Il numero legale c’è, ma la maggioranza, mai come ieri, è risicata: sono 8 i voti favorevoli che permettono l’approvazione del consuntivo 2019. Oriana, Bagnato e Zoccali si astengono: i “responsabili” ricevono il plauso di Romeo, Oliverio e Frosina, il quale appare però consapevole dei numeri risicati e della riflessione interna alla coalizione che guida l’esecutivo cittadino. L’assenza di Maiorana ne è, forse, l’emblema: mal di pancia che, al netto delle dichiarazioni rassicuranti del vicesindaco (“Pare evidente che ci sia la volontà di portare a termine la consiliatura”), rischiano di minare la stabilità di una coalizione dalle tante anime, non sempre in armonia. “Entro agosto voteremo il bilancio di previsione. Ma andrò avanti solo se avrò una maggioranza – è la dichiarazione sibillina del primo cittadino, in chiusura dei lavori – altrimenti, non resterò un minuto di più”.

Gianmarco Iaria