Giovedi', 17 Agosto 2017
  
  
  
 
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USB Il presidente Oliverio ha i discontinui fermi a casa e chiede aiuto ai soldati

  • Categoria: Politica

1 Il presidente USB Oliverio1 Il presidente USB OliverioL’Unione Sindacale di Base del comparto dei Vigili del Fuoco della Calabria, in queste ultime ore ha appreso su tutti gli organi di stampa dell’intero perimetro calabrese che il Governatore della Calabria On. Mario Oliverio, ha chiesto l’aiuto dell’Esercito Italiano per l’estinzione degli incendi in Calabria.

Vorremmo ricordare al Presidente Oliverio quello che evidentemente non ha ricordato dalle normative vigenti in materia di Soccorso Tecnico Urgente (calamità naturali, alluvioni, incendi, ecc.. ), quello che c’è da sapere sul Soccorso Tecnico Urgente dei Vigili del Fuoco non si può imparare con un corso di laurea specialistica e ne si può quantificare la sua efficienza tramite calcoli quantistici, il soccorso può essere compreso solo ed esclusivamente da chi lo vive quotidianamente e può essere descritto solo da gente professionista formata ed addestrata che lo vive giornalmente sul campo. Diamo a Cesare quello che è di Cesare.

Il D.Lgs. n. 139 dell' 8 marzo 2006 stabilisce che: «Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è una struttura dello Stato ad ordinamento civile, incardinata nel Ministero dell'interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, per mezzo del quale il Ministero dell'interno assicura, anche per la difesa civile, il servizio di soccorso pubblico e di prevenzione ed estinzione degli incendi su tutto il territorio nazionale, nonché lo svolgimento delle altre attività assegnate al C.N.VV.F. dalle leggi e dai regolamenti, secondo quanto previsto nel presente decreto legislativo» – inoltre sempre da normative vigenti il C.N.VV.F. è il primo ente ad intervenire, a dirigere e Coordinare tutti i movimenti del Soccorso Tecnico Urgente; che tradotto in poche parole è l’unico Organo di Stato che ogni giorno ed ogni notte utilizza i propri Vigili del Fuoco professionisti sia permanenti che precari VV.F. (DISCONTINUI) negli interventi di soccorso a persone, animali, abitazioni e a salvaguardia di beni, a tutela dell'ambiente con professionalità e tempestività. Un mese fa esclusivamente questa O.S. insieme a tutti i lavoratori aderenti a questa organizzazione è scesa in piazza sotto la Cittadella della Regione Calabria a Catanzaro, per rivendicare uomini e mezzi e soprattutto l’impiego di tutti i precari VV.F. per la lotta agli incendi di questa Campagna AIB, e sottolineando ancora una volta quanta contraddizione ci sia tra questa politica che non rispetta e non ha mai rispettato i Ruoli e le Mansioni degli enti preposti dello Stato, ricordando al nostro Presidente che l’aiuto in queste mansioni dedite alla sicurezza non possono provenire da Corpi Militari che si addestrano giornalmente al poligono per la “DIFESA” della nostra patria, anziché passare il loro tempo ad addestrarsi per l’estinzione degli incendi. Per chi ha la memoria corta,  rinnoviamo il ricordo dei cari precari VV.F. dell’intero perimetro calabrese che per le normative vigenti: «Sono richiamati in servizio per le esigenze delle Centrali e dei Distaccamenti Periferici, e soprattutto in occasione di pubbliche calamità, di emergenze o di altre particolari necessità, il personale “DISCONTINUO” (Precari VV.F.) può essere chiamato in servizio temporaneo e destinato in qualsiasi località». Di conseguenza come un macigno piomba addosso a coloro i quali non li avevano considerati un notizia clamorosa, gli uomini per sopperire alla carenza di organico “esistono” già e potrebbero essere impiegati già da domani, ma si preferisce affidare il compito ai non professionisti che in una situazione di pericolo (fuoco, allagamento, incendio abitazione, ecc..) non saprebbero neanche da dove iniziare per risolvere queste situazioni di Soccorso Tecnico Urgente.

I lavoratori aderenti all’USB della Calabria del comparto dei Vigili del Fuoco non possono accettare che personale con compiti altamente differenti possono essere mischiati come se fossero un mazzo di carte da gioco, perché, per chi non se ne fosse accorto, dare le carte sbagliate non significherebbe solo perdere la mano, ma in molte occasioni perdere la possibilità di salvare una vita umana. Non c’è tempo di spiegare a gente che non vuole capire cosa significa la Salvaguardia e la Prevenzione, perciò l’indirizzamento verso la risoluzione dei problemi deve provenire dai professionisti che operano sul campo, ricordando ai governanti di questi tempi che si chiamano esclusivamente Vigili del Fuoco permanenti e precari VV.F.  .