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Aeroporto di Monaco, giornata da incubo per turisti italiani

  • Categoria: Mondo

Turisti italianiTuristi italianiUn giorno da incubo nell’incertezza e abbandono totale. È questo che noi, passeggeri italiani diretti ad Amburgo, abbiamo vissuto sabato 28 luglio 2018. Per l’esattezza, teatro di questa indimenticabile (dis)avventura, è stato l’aeroporto di Monaco di Baviera, chiuso dalle autorità tedesche (veniamo a sapere da internet) dopo che una donna è riuscita ad oltrepassare la zona deputata ai controlli di sicurezza dileguandosi poi nel nulla. Una notizia, riportata da alcune testate giornalistiche italiane ignare però di un importante fatto: tra quei passeggeri “intrappolati” all’aeroporto c’erano anche molti italiani che, invece di godersi una spensierata vacanza a bordo di una nave da crociera, sono diventati protagonisti di un incubo.

Turisti provenienti dalla Calabria ma anche siciliani, toscani, napoletani e da altre regioni d’Italia, tutti all’aeroporto di Monaco, come se ci si trovasse naufraghi in balia delle onde, senza alcuna assistenza né spiegazioni su cosa stesse accadendo e nessuna notizia su bagagli e vacanza! Ma, procediamo con ordine. Il 1°gruppo di passeggeri decolla alle 6:00 da Fiumicino. All’atterraggio a Monaco, dapprima non è permesso lo sbarco dall’aereo (una hostess, l’unica forse a parlare italiano, accenna a qualcosa sulla sicurezza) poi, come una massa di pecore, i passeggeri vengono fatti sbarcare e stipati insieme ad altri viaggiatori in un ingresso dell’aeroporto dove verranno nuovamente perquisiti per scongiurare che la donna scappata avesse potuto consegnare qualcosa di sospetto o pericoloso nelle mani di un complice esterno (ma, in tutto ciò cosa c’entrano i passeggeri provenienti da Fiumicino i quali durante la fuga della donna si trovavano bloccati a bordo?).

Dopo i controlli, il nulla. Non vengono proposti voli alternativi dalla compagnia aerea LUFTHANSA che avrebbe dovuto condurre i viaggiatori ad Amburgo per poi permettere agli stessi di potersi recare al porto della città e partire in vacanza su una nave da crociera MSC. Nel frattempo, alle ore 13:50 con più di un’ora e trenta di ritardo, da Fiumicino decolla un altro volo LUFTHANSA diretto all’aeroporto tedesco di Monaco. Anche su questo volo gli italiani siamo presenti numerosi e in molti diretti ad Amburgo per imbarcare poi sulle navi MSC. Ma, avendo il volo notevole ritardo e senza alcuna assistenza da parte di LUFTHANSA noi turisti, totalmente abbandonati e ignari di cosa stesse succedendo, appena atterrati alle ore 15:20 circa, collegandoci con i cellulari ad una applicazione LUFTHANSA, notiamo che il volo diretto ad Amburgo è in ritardo ed imbarca i passeggeri al gate K09. Subito, corriamo dall’altra parte dell’aeroporto per imbarcare al gate K09 ma lì uno steward si rifiuta di darci assistenza mentre noi cerchiamo di reperire informazioni legittime sul volo. Irritato, il tizio addetto agli imbarchi si limita a gridare :”NO HAMBURG!” mentre il display evidenzia ancora l’imbarco per Amburgo. Morale della favola? È notte fonda e tutti i crocieristi siamo ormai sfiniti e scoraggiati. Non ci resta che sedere a terra incolonnati in un’interminabile fila per cercare di parlare con LUFTHANSA.

Non mancano i viaggiatori affetti da qualche patologia come una signora diabetica la quale, dovendo iniettare l’insulina che va mantenuta a 4°C, chiede del ghiaccio nei vari bar ottenendo solo rifiuti. Stremata si rivolge alla polizia tedesca che la invita ad uscire dall’aeroporto poiché il servizio medico è esterno alla struttura! Per non parlare di tutti gli altri passeggeri che non sanno che fine abbiano fatto i loro bagagli con abbigliamento, oggetti personali e medicine varie. Finalmente, intorno alle 22:30, mentre la LUFTHANSA distribuisce qualche foglio in cui invita a cercarsi un albergo da pagare a proprie spese e che verrà risarcito dopo l’apertura di una pratica di rimborso, la MSC nel frattempo sistema alcuni di noi in un albergo nei pressi di Monaco. Un altro gruppo di crocieristi invece, ancora incerto su dove passare la notte,resta in fila per parlare con Lufthansa. Ci riuscirà alle ore 2:00, ma, in tutta risposta, si sentirà dire che Lufthansa non è in grado di dare informazioni neanche sui bagagli. Stremati e scoraggiati anche questi crocieristi trascorreranno la notte in un hotel nei pressi di Monaco.

Ad oggi, domenica 29 luglio noi italiani, siamo ancora nella città tedesca, in hotel, in attesa di volare (forse) verso Londra per riuscire a imbarcare su MSC Magnifica e verso Stoccolma per chi invece imbarcherà su MSC Preziosa. Con certezza possiamo solo affermare che, come passeggeri ma anche come persone, ci sentiamo totalmente bistrattati da LUFTHANSA e dalle autorità locali. Considerazione e umanità uguale a zero. La cosa più grave? Nessuna assistenza, nessuna spiegazione, nessuna attenzione. Non siamo speciali o diversi rispetto agli altri turisti ma almeno una spiegazione su cosa stesse succedendo e come provvedere per uscire da quella situazione in modo repentino sarebbe stata doverosa da parte dei soggetti coinvolti. È indispensabile che l’opinione pubblica sappia che, dietro quei voli cancellati, le code chilometriche e i disagi, noi italiani eravamo lì come fantasmi. Ci domandiamo: ma è questo che siamo?

Giusj Santacaterina e i crocieristi MSC Magnifica e Preziosa