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Discarica di Melicuccà, Cittadinanza Attiva Pellegrina: Città Metropolitana fornisca la relazione del Cnr

disc melicuccàdisc melicuccàdi Gianmarco Iaria

Scaduto ieri l’ordine perentorio, spiccato dal Segretario Generale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, per consentire l’accesso agli atti relativi alla relazione redatta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche sulla discarica di Melicuccà all’Associazione Cittadinanza Attiva Pellegrina di Bagnara. Il Segretario Umberto Nucara, nella sua qualità di Garante anticorruzione e trasparenza per MetroCity, aveva ordinato agli uffici competenti dell’ente metropolitano di fornire la relazione del Cnr all’associazione bagnarese a seguito di specifica richiesta, inoltrata e più volte rinnovata nel corso degli ultimi tre mesi. «Una via che si è resa necessaria – ha commentato Antonio Latella, coordinatore di Cittadinanza Attiva Pellegrina – a seguito dell’interlocuzione, infruttuosa, con l’ente metropolitano».

La prima richiesta da parte di Cittadinanza Attiva Pellegrina è datata 26 agosto: «Ci siamo mossi – ha dichiarato Latella – non appena abbiamo avuto sentore che la relazione potesse essere stata depositata dal Cnr. È merito delle associazioni, ed anche di Cittadinanza Attiva Pellegrina, che hanno richiesto in sede di tavolo tecnico al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ed alla presenza dell’assessore pro tempore Sergio De Caprio, il coinvolgimento del Cnr, se il Consiglio ha potuto redigere una propria relazione». Relazione sullo stato dei luoghi, sui possibili pericoli di inquinamento in atto e potenziale, con particolare riguardo per le sorgive idriche presenti in loco, presso contrada “La Zingara” di Melicuccà, dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti sul sito, già inquinato, adiacente alla precedente discarica.

La richiesta del 26 agosto (protocollata il 30) rimane lettera morta. Un ulteriore sollecito è stato inoltrato dal sodalizio bagnarese il 5 ottobre, anch’esso inascoltato, ed un incontro “informale” il 20 ottobre a Palazzo Alvaro, in cui l’Associazione ha chiesto di poter visionare la relazione, è risultato infruttuoso. Il 21 ottobre, Cittadinanza Attiva Pellegrina ha dunque scritto all’allora sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ed al direttore dell’Unità di Progetto Speciale Rifiuti Vincenzo De Matteis, chiedendo di essere autorizzata a prendere visione della relazione entro 5 giorni; una diffida, in cui si paventavano azioni legali in caso di mancato riscontro. Riscontro che è arrivato, con la convocazione dell’Associazione ad un incontro ufficiale, calendarizzato per il 3 novembre: «Questo ufficio – ha scritto l’Ups MetroCity Gestione Rifiuti – conferma ancora una volta la piena e totale disponibilità ad adempiere a tutte le azioni di propria competenza». Ma l’esito dell’incontro è, ancora, infruttuoso. La Città Metropolitana, infatti, ha dichiarato il 5 novembre, a margine dell’incontro, di aver acquisito agli atti la relazione del Cnr solo il 29 ottobre: «Nella fase attuale – si legge nella missiva – i risultati dell’indagine […] sono al vaglio dei competenti uffici che ne cureranno la trasmissione, in tempi brevi, all’Arpacal […] per la validazione dei relativi dati». Sino all’esito della validazione «non sarà possibile consentire l’accesso richiesto». Accesso «differito» dunque; differimento, però, a data da destinarsi, «considerato che l’attività di validazione dipende da un soggetto terzo (Arpacal, nda)».

Da qui, dunque, l’ulteriore passo, col ricorso al Segretario Generale, Umberto Nucara, il quale, lunedì scorso, ha di fatto intimato all’ufficio competente di provvedere ad autorizzare, entro 4 giorni, l’accesso agli atti a Cittadinanza Attiva Pellegrina, riservandosi, «in caso di inerzia del Dirigente competente, di dare diretta esecuzione al procedimento di accesso civico» con «obbligo da parte della Struttura competente di trasferire senza esitazione e con immediatezza gli atti necessari»; «Permane in capo al Segretario Generale – èripostato anche nella nota - l’obbligo di adottare ogni eventuale ulteriore azione finalizzata all’accertamento di ogni tipo di responsabilità in caso di inerzia» della macchina amministrativa di MetroCity.

Ieri, però, nessuna risposta da parte degli uffici; ulteriore nota, dunque, di Cittadinanza Attiva Pellegrina, con la quale si chiede adesso al Segretario Generale di dare seguito a quanto scritto nell’ordine perentorio, con la paventata avocazione dei poteri sostitutivi per acquisire e fornire in prima persona, da parte del Segretario, la relazione all’associazione, e prendere ulteriori, eventuali, provvedimenti necessari e/o opportuni.«Vedremo cosa dicono i documenti – ha commentato Latella - l’intento è riaprire il dibattito sulla discarica. Non possiamo non registrare però, con un po’ di rammarico, l’oggettiva resistenza da parte di organi che comunque hanno garantito sempre disponibilità, ma da cui ci saremmo aspettati maggiore collaborazione».