Mercoledi', 14 Aprile 2021
 
    Instagram         
 
New Media - Natale
 

Coronavirus, nuovi contagi ai livelli di un mese fa e appena sopra mille. Dati nazionali

dati nazionalidati nazionaliMa i morti tornano sopra duecento (236). Sempre meno ricoverati nelle terapie intensive e nei reparti ospedalieri ordinari

Altri passi avanti. Nuovi contagi vicinissimi ad andare sotto mille (e tornati ai livelli di un mese fa), attuali positivi sotto 99mila (e già ieri scesi sotto 100mila). Tutto buono, insomma, non fosse purtroppo per un rialzo delle morti.

Ed è assai probabile che i numeri saranno assai rassicuranti almeno fino a sabato o domenica, le tendenze ormai sono solide. Poi però bisognerà capire cosa sta accadendo in questi e nei giorni a venire, perché le cifre via via delle due settimane a partire dalla prossima saranno decisive, in quelle si giocherà davvero la partita sul futuro e soprattutto in base a quanti saranno i nuovi contagi, i ricoveri nelle terapie intensive e su quali valori muoverà l’indice di trasmissibilità (l’ormai noto R-0). Le terapie sono state affinate e la carica virale del Covid-19 sembra mostrare meno aggressività, dunque se anche distanziamento, mascherine e numeri reggeranno, il resto, dopo, sarà discesa. Altrimenti ritrovarci di nuovo nel peggio non rimarrà affatto un’ipotesi ora poco probabile. Anzi.

La Lombardia intanto potrebbe essere a una svolta: “Stiamo incrociando tutti i dati che ci arrivano e con l'aiuto di alcuni ricercatori calcoliamo il tasso di R-0, al momento sappiamo che in Italia è 0,80 e in Lombardia è 0,75, quindi ogni persona contagia 0,75 persone, cioè non più di una”, dice il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala: “È importante rimanere sotto l’“1” e questo è compito di tutti noi e di tutti i cittadini”.

Sebbene appunto l’R-0 (il tasso di trasmissibilità) in Italia - stando ai dati di pochi giorni fa dell’Istituto superiore di Sanità - oscilli da 0,19 in Umbria e 0,35 in Basilicata fino a 0,75 in Emilia Romagna, 0,78 in Puglia e 0,84 in Basilicata (con il Lazio a 0,62, la Lombardia stessa a 0,53, il Piemonte a 0,75, la Toscana a 0,64).

Tornando al quadro nazionale, i segnali dei comportamenti sociali ieri e oggi sembrano confortanti: gli italiani - per responsabilità o paura o entrambe - fatte poche eccezioni, si muovono dentro le regole. Ma siamo giusto all’inizio e non sarà brevissima, questa “Fase 2”. Vediamo intanto le cifre quotidiane del Dipartimento di Protezione civile.

Nuovi contagi. Ancora aumento in frenata: sono 1.075 più di ieri (martedì 2.091, mercoledì 2.068, giovedì 1.872, venerdì 1.965, sabato 1.900, domenica 1.389 e ieri 1.221) e portano il totale dall’inizio della pandemia a 213.013 persone. Se continua così, domani o giovedì andiamo sotto mille. I tamponi effettuati sono 55.263 (mercoledì 63.827, giovedì 68.456, venerdì 74.208, sabato 55.412, domenica 44.935 e ieri 37.631), con un rapporto di positività ai minimi, sceso sotto il 2%.

Morti. Dopo due giorni consecutivi sotto i trecento e tre sotto i duecento, oggi purtroppo risalgono: 236 (domenica 26 aprile 260, lunedì 333, martedì 382, mercoledì 323, giovedì 285, venerdì 296, sabato 190, domenica 174 e ieri 195), arrivando a 29.315 dall’inizio della pandemia.

Attuali positivi. Scendono a 98.467 (mercoledì 104.657, giovedì 101.551, venerdì 100.943, sabato 100.704, domenica 100.179 e ieri 99.980), 1.531 in meno rispetto a ieri (martedì meno 608, mercoledì meno 513, giovedì meno 3.106, venerdì meno 608, sabato meno 239, domenica meno 525 e ieri meno 199).

Ricoverati nelle terapie intensive. Sono 1.427 (venerdì 1.578, sabato 1.539, domenica 1.501 e ieri 1.479). Scesi all’1% degli attuali contagiati.

Ricoverati in reparti ospedalieri ordinari. Sono 16.270 persone (giovedì 18.149, venerdì 17.569, sabato 17.357, domenica 17.242 e ieri 16.823), 553 in meno rispetto a ieri.

In isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Sono 80.770 persone (mercoledì 83.619, giovedì 81.708, venerdì 81.796, sabato 81.808 e ieri 81.436), cioè l’82% degli attuali positivi (come ieri).

Guariti e dimessi. Sono 2.352 (giovedì 4.693, venerdì 2.304, sabato 1.655, domenica 1.740 e ieri 1.225), portando il numero complessivo dall’inizio della pandemia a 85.231.

Vediamo le Regioni. I casi attualmente positivi sono 37.092 in Lombardia, 15.323 in Piemonte, 8.681 in Emilia-Romagna, 7.116 in Veneto, 5.190 in Toscana, 4.370 nel Lazio, 3.427 in Liguria, 3.219 nelle Marche, 2.939 in Puglia, 2.530 in Campania, 2.202 in Sicilia, 1.809 in Abruzzo, 1.041 nella Provincia autonoma di Trento, 984 in Friuli Venezia Giulia, 650 in Calabria, 642 in Sardegna, 612 nella Provincia autonoma di Bolzano, 177 in Basilicata, 177 in Molise, 176 in Umbria e 110 in Valle d’Aosta.