Venerdi', 30 Ottobre 2020
 
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GIOIA TAURO L'antica Metauros un "Anfora" di arte e cultura da lucidare

MetaurosMetaurosUn museo archeologico che meriterebbe maggiore dignità propositiva, nella direzione di una maggiore valorizzazione.

Continue perle, continui luoghi pregni di storia e farciti di arte, rappresentati da resti magno greci e romani, “ospitati” dal palazzo della famiglia nobile dei Baldari, alla quale si aggiunge il ritrovamento di una cinta muraria medievale, ritrovata durante i lavori di ristrutturazione del palazzo. Ci troviamo, in Calabria, precisamente a Gioia Tauro, sotto la città metropolitana di Reggio Calabria, ci riferiamo ai resti dell’antica Metauros , città sorta intorno al VII sec a.C. , in diverse campagne scavi , sono stati rinvenuti diverse testimonianze storico-archeologiche, che vestono questo museo , quello di Reggio Calabria e persino il Metropolitan Museum di New York. La città fu devastata da diverse invasioni, per ultima quella dei Bruzi, nel 445 a.C., nel corso di studi , ricerche e resti, la presenza dei Romani, è stata incisiva, tracciata anche dalla frequentazione delle navi romane nei “cantieri” di Metauros , stesse navi utilizzate nelle guerre puniche. I Romani , nello stabilizzarsi , intorno al 200 , hanno segnato Metauros , mutandole il suo nome, in Metauria ed hanno cercato di migliorarla, facendo passare la via Pompilia (vecchio tracciato , dove oggi sorge la A2) e creando nuovi centri urbani , distintivamente con la loro caratteristica di allineamento ortogonale. Piccole pillole di storia, per aver chiare le origini, di questa fiorente città commerciale, abile nei commerci navali, forte presenza artigiana, con la lavorazione della ceramica, del bronzo, creazione di anfore attiche e carinzie e nel museo ne abbiamo tracce. Un museo che certo è una perla, passato da qualche anno, nei poli museali di Calabria, si possono apprezzare gli sforzi della Sovrintendenza e della Responsabile, ma da semplici appassionati e trasparenti come al solito , affermiamo che il Metauros  Museum, la possiamo paragonare a un'anfora da lucidare, vista che è ricca di arte e cultura e lavorando in maniera continua di sicuro, pian pianino conquisterà la doverosa dignità  nella giusta e produttiva valorizzazione e visibilità che di certo merita.

Gianpiero Taverniti