Martedi', 22 Settembre 2020
 
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Arte, Scilla e Carmine Pirrotta negli studi di Santina De Marco

Santina De Marco diagnosta darteSantina De Marco diagnosta darteSantina De Marco, ventiquattro anni, scillese, diplomata all’Istituto d’Arte di Reggio Calabria, specializzanda in diagnostica all’Università Statale di Milano, laurea triennale in conservazione e restauro dei beni culturali all’UNICAL di Cosenza con tesi sperimentale sull’artista Carmine Pirrotta, anch’egli scillese e studente del medesimo Istituto d’Arte.

«Una tesi difficile, costruita praticamente da zero attraverso una raccolta di informazioni da testimonianze ed interviste. Mi sono resa conto che Carmine Pirrotta avrebbe rischiato di scomparire appena spentasi la generazione scillese che lo aveva conosciuto – spiega la De Marco – Non una monografia, non uno studio ed anche le collezioni pubbliche sono carenti, esclusi alcuni monumenti nel reggino, un quadro ed i due bassorilievi presso il Municipio di Scilla, di lui non c’è traccia. Ho suddiviso in tre fasi la sua carriera artistica e sono rimasta stupita di costatare come durante il periodo di contatto col Mirabella, i due stili si confondano e contaminino a vicenda in quello che fu il nuovo cubismo della Scuola Scillese».

Carmine Pirrotta, una vita di passione per l’arte, trascorsa ogni giorno ad incidere e dipingere, tra bozzetti, sculture, quadri ed affreschi, la cui prima testimonianza e la sua casa nel rione San Giorgio. Un’esistenza trascorsa nella solitudine e nella derisione che spesso accompagna gli artisti.

«Il diagnosta è una professionista nuovo, che si va affermando in Italia solo nell’ultimo ventennio. Il suo compito è quello di studiare ciò che è sottovalutato al fine di riscoprirlo – conclude Santina De Marco – Ho scelto questo percorso formativo e spero lavorativo perché sono spinta dal volere imparare a sapere ascoltare meglio la nostra terra e così raccontarla, soprattutto a noi stessi. Il mio futuro è incerto come quello di molti miei coetanei che hanno lasciato il proprio paesello. Ovunque io sia sogno sempre di potere tornare forte di una qualifica e se così non fosse almeno mantenere e coltivare il legame con la mia Scilla. Ho progetti che voglio realizzare e nel mio piccolo contribuire al  della mia e della nostra Calabria. Non sottovalutiamo la bellezza in mezzo a cui cresciamo».

Santina De Marco era tra le relatrici all’incontro divulgativo sulla costituenda Biblioteca Comunale presso il Consiglio Comunale di Scilla, previsto per sabato scorso, con un intervento ad hoc su Pirrotta nell’arte scillese. Un appuntamento rimandato alla fine dell’emergenza legata al coronavirus.

Francesco Ventura