Mercoledi', 5 Agosto 2020
 
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Olimpiadi Debate 2020: Il “Fermi” di Bagnara vince la finale regionale e guarda alle nazionali in programma a fine marzo

Debate - Fermi - Primo ClassificatoDebate - Fermi - Primo ClassificatoSi è conclusa la seconda edizione delle Olimpiadi Regionali di Debate in Calabria. Due giorni all’insegna del confronto democratico, presso l’è Hotel del capoluogo reggino, il tutto organizzato dall’Istituto Fermi di Bagnara Calabra/Sant’Eufemia (RC), scuola polo regionale, diretta dalla prof.ssa Graziella Ramondino, sostenitrice di questa innovativa pratica didattica ormai da molti anni, la quale ha tra gli obiettivi il miglioramento della capacità espositiva, la lealtà, lo spirito di squadra e il confronto pacifico e libero.
Lo Staff del Fermi, composto dai docenti Mara Cosenza, Rosanna Currò, Anna Ferrigno, Francesco Idotta, Pino Nucara e Rowena Sgrò, e dal tecnico Francesca Idone, ha saputo creare il giusto clima che una Olimpiade di Debate deve avere: una sfida rivolta alla disamina di argomenti di attualità, sui quali gli alunni di tutta la Calabria hanno avuto modo di documentarsi e confrontarsi. Oltre al Fermi, che ha disputato la finale aggiudicandosela, grazie alla abilità e all’impegno delle alunne Fabiana Marino, Genny Minutolo (miglior speaker del torneo), Fabiana D’Auria e Valeia Tripodi, anche l’Euclide di Bova Marina (RC) secondo classificato, i licei “Gullì” (RC); “Telesio” (CS); “Galilei” di Lamezia Terme (CZ); Nostro/Repace di Villa San Giovanni (RC) e gli Istituti “Einaudi” di Lamezia Terme (CZ) e “Vittorio Emanuele II” (CZ). Le otto squadre hanno dibattuto su due tematiche note e un impromptu, per conquistare il diritto a rappresentare la Calabria alla fase nazionale in programma dal 30 marzo al 2 di aprile 2020 a Marina di Massa (MS). Premiate anche le migliori debater Vittoria Altomonte dell’Euclide, Noemi Tripodo del Gullì e Sara Madonna del Nostro/Repace, le quali si sono particolarmente distinte per correttezza e abilità nelle argomentazioni. Il Debate è una metodologia didattica innovativa oramai diffusa in tutta Europa, tanto che in alcuni paesi è già una disciplina curriculare. In Italia, grazie alla Rete We Debate Italia e alla scuola capofila ITE Tosi di Busto Arsizio, ha preso piede in tutte le regioni, nelle quali ogni anno si disputano gare per affinare le capacità dialogiche degli studenti. Il Debate, tuttavia, non è solo una gara tra scuole, ma un modo di essere e di pensare, capace di scardinare le vecchie logiche dello scontro e della prevaricazione, per lasciare spazio alla parola e all’ascolto dell’altro e del suo punto di vista. Il vero debater sa sostenere la propria posizione, senza denigrare quella altrui, essendo pronto a riconoscere che la verità non è una posizione assoluta, ma un luogo di incontro tra differenze. I due giorni di incontro a Reggio Calabria “Sono stati particolarmente intensi - spiega la Ramondino - all’insegna della formazione, del confronto e del rispetto reciproco, capisaldi che proprio la scuola deve veicolare ai più giovani, contribuendo a creare adulti responsabili. Oltre a ciò traiamo certamente alcuni dati assai significativi, intanto rispetto alla capacità dialettica ed analitica dei nostri ragazzi provenienti da tutta la regione e rispetto a questo un doveroso plauso va tributato alle insegnanti che durante il corso dell’anno li seguono sia rispetto alla strategia legata al Debate sia naturalmente al principale percorso curriculare. Il Debate - conclude la dirigente - si conferma dunque, come negli Intenti del Ministero dell’Istruzione non solo strategia efficace, ma nuovo concept comunicativo e didattico che apre importanti frontiere per le nostre realtà scolastiche e quindi per il futuro dei nostri giovani, una pratica, quella del Debate su cui si investe ormai da anni, che merita di essere potenziata e divulgata, certamente tra i ragazzi, ma prima ancora tra i docenti che diventano soggetti attivi in un costante percorso di formazione professionale”.