Mercoledi', 5 Agosto 2020
 
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Lo Scaffale Viola: "Scilla" Cento e 99

Lo Scaffale Viola Scilla CentoLo Scaffale Viola Scilla CentoAutore di Taurianova, trapiantato a Genova e con lo sguardo a Sud. Ecco descritto Francesco Cento, scultore e scrittore che ha eletto a propria musa quella che per alcuni è un’aquila mutata in rocca. Autore della raccolta di poesie intitolata semplicemente “Scilla”, donata in prima edizione e copia numerata, la novantanovesima, racchiude in sé sedici componimenti.

Il libro è molto scorrevole, si legge in un’oretta, ma nella sua semplicità racchiude una complessità che richiede più e più riletture. La spiegazione di questo paradosso sta nel modo in cui si è arrivati allo stile ed ai contenuti di quanto scritto. Ogni pagina è un distillato di quarant’anni di vita, in cui Francesco Cento ha sperimentato Scilla sotto il sole estivo, sulla spiaggia tra il vociare dei bambini che si confonde al mare, ma prima ancora è stato quel fanciullo che a sua volta allegramente parlottava con gli amici. E tutto si fonde, in un’adolescenza sbocciata come tempesta quando «con le ragazze friulane | giocavamo nella sera incipiente … sicuri di non rivederci mai più … di quelle parole oscure, accenti dal Nord | onde frante tra gli scogli | a mezzanotte». Gioventù che cresce e si fa grande, emigra ed ancora cresce, e si fa più grande, e che capisce d’essere matura quando ritornando al borgo ci si accorge che «nell’impressionante discesa d’asfalto | dove i tralci dettero il posto all’edera | e le pietre intrise di sudore al cemento» qualcosa oltre noi è anche cambiata.

Le poesie di Francesco Cento sono popolate da mostri esistenti solo perché raccontati da consumati pescatori, innanzi a giovanotti increduli. Che quei mostri siano i ricordi? E la loro dimenticanza la distruzione? Ed allora sì che un ragazzo dubiti e sia scettico ascoltando chi come un anziano molto ha da ricordare. Il motivo è molto semplice: la sua memoria è d’aneddoti di presente ed è ancora ignaro un giorno di doverli tramandare. La raccolta sarà disponibile alla Biblioteca Comunale di Scilla, dove leggerla avrà più valore.

Francesco Ventura