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SCILLA Giuseppina Melidoni riceve il Premio Internazionale "Agenda dei Poeti"

1 1 Giuseppina Melidoni durante la premiazione1 1 Giuseppina Melidoni durante la premiazioneGiuseppina Melidoni il 12 novembre, giorno del suo compleanno, ha ricevuto 2 Premi Internazionali a Milano "Agenda dei Poeti"; un premio per la narrativa con il poema intitolato "Magica Scilla", premiato con la "Menzione d'Onore", l'altro premio per la poesia intitolata "Diversi ma insieme". La premiazione si è svolta al Circolo Volta di Milano, in via Giusti 16.

Giuseppina Melidoni afferma che l'amore che sente per il suo paese natio è così forte che non può fare a meno di decantare la sua Scilla.
 

Magica Scilla

L’amore immortale che ho per Scilla
Mi porta a provare sempre emozioni
E non posso rinunciare a questo attaccamento.
Mi avvio a fare il giro panoramico per la città
Per gustare i suoi quartieri che amo tanto.

Passo dopo passo arrivo al Castello, massimo della natura, 
guardo dall’alto un attimo il paesaggio di indescrivibile bellezza 
come per magia mi trovai dentro una conchiglia
come stavo bene…in questo guscio…
sentivo il rumore del mare con il suo giocare
io… ferma lì… nel guscio della conchiglia
come una donna in attesa d’un figlio.

Mi incamminai per il quartiere Chianalea
Mi sedetti in quel muretto lì… nello scalo

E sognavo, sognavo e gustavo la natura che mi trascinava,
il mio pensiero vagava andando oltre
e lavorava nel lontano remoto
era come se si vivesse tra il canto del gallo
che faceva da orologio,
tra pescatori che tiravano le barche,
tra mamme e bambini
che si muovevano in questa terra antica
e che tutt’ora si conserva
case piantate nell’acqua,
balconi fioriti, panni stesi, ombre, luci,
famiglie che vivono ancora come una volta
e che d’estate si siedono davanti all’uscio della loro casa
a passare momenti di relax.

Traspare tutta l’emozione in me
E mi incamminai nuovamente per le viuzze magiche
Mi soffermai emozionata in una rientranza
Dove si tocca mare e case
La musica delle onde
I pesci ondeggianti nell’acqua trasparente
Che si trasformavano di tanti colori
Vibranti e splendenti, con piccole bollicine
Che sembravano cristalli e si sollevavano a galla.
Sentivo una voglia di farmi un tuffo in quel mare
E vivere anche attimi
In mezzo alla natura e fuori dai pensieri.
Riprese il cammino ancora, attraverso il porto
Salutai la Madonnina del mare sotto il Castello
Arrivando nel quartiere Marina Grande
Che sprizzava bellezza con la sua spiaggia
Piena di colori, di luce e di gioia.
Ristoranti, bar locali vari, musica
La fontana che scintillava acqua, movimento e vita piena
Poi, guardai il sole che stava per tramontare
Mi avviai per il quartiere San Giorgio
Dove sono nata, mi fermai nella Piazza San Rocco
Nell’incantevole terrazza panoramica unica al mondo
Mozza fiato, che ti fa fermare il respiro e il corpo.
Gente che fotografava la statua del mostro di Scilla e il panorama
La Sicilia che guardava, Cariddi gelosa
Le montagne una ghirlanda
Il sole lentamente si ritirava
Lasciando una scia sul mare colore oro.
Entrai in Chiesa di San Rocco Patrono del paese.
Ringrazio Dio del dono grande che ha dato a questa terra
Contemplo la statua miracolosa di San Rocco
Prego e canto e poi mi avvio verso casa mia
Mi affaccio nel mio balcone panoramico
Guardo il paesello illuminato ch’era già notte
Un vero presepe… e ripenso nella testa mia i tre quartieri.
Tre bellezze diverse, ognuno col suo fascino
Ognuno con la sua magia.
Evviva Scilla immersa nella natura
Evviva chi viene a visitarla.
 
Giuseppina Melidoni