Martedi', 9 Agosto 2022
 
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Lettera aperta al sindaco Falcomatà

1-giuseppe-falcomata21-giuseppe-falcomata2Egregio Sig.Sindaco,

Premesso che

-          Il 29 Maggio 2013 un folto numero di associazioni e movimenti civici della città si sono incontrati a Piazza del Popolo. In quell’occasione, sulle gradinate della Piazza Lei c’era, seppure non abbia preso la parola.

-In quell’occasione si affermava la necessità di promuovere valori sani della politica, fondati su competenze, meriti, storie limpide, credibilità, in modo da risanare le istituzioni di governo a tutti i livelli. Si esprimeva l’opportunità di ricostruire una Città stremata da anni di malgoverno partendo dal basso, assumendo impegni e responsabilità, elaborando progetti condivisi, stabilendo priorità, ripristinando un quadro di legalità, avviando nuove politiche per il lavoro, nuovi progetti di sviluppo sociale, nei servizi, nell’agricoltura, nell’artigianato, nel turismo.

-          Abbiamo allora avanzato la proposta di dar vita ad un’Assemblea pubblica permanente quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile che hanno a cuore il rilancio della nostra città su percorsi virtuosi. Purtroppo non avevamo allora, e non abbiamo tutt’ora uno spazio fisico in cui dar luogo a questa esigenza di incontro democratico e di partecipazione.  Per questo motivo l’incontro del 29 maggio 2013 avveniva davanti ai locali della Casa delle Associazioni, in adiacenza a Piazza del Popolo; ed abbiamo rivendicato il dissequestro del cantiere, il completamento dei lavori di costruzione delle palazzine lasciate in un triste stato di degrado, la concessione degli spazi alle associazioni cittadine in qualità di bene comune. Nel periodo del Commissariamento

-          in data 4 luglio 2013, in occasione di un incontro presso la Sala del Consiglio Comunale, promosso dalla Rete delle Associazioni, si è riaffermata la necessità di dar luogo a forme di dibattito e di partecipazione democratica dei cittadini finalizzate alla ricostruzione di condizioni ordinarie e virtuose di vita e politica sociale; in occasione della stessa assemblea è stata avanzata alla Terna Commissariale la richiesta di spazi di incontro sociale pubblico, anche al fine di dar luogo ad una forma di Assisi Pubblica Permanente, quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile, presidio di legalità, di confronto e sostegno all’opera di risanamento commissariale, di crescita culturale e politica per la Città di Reggio Calabria; e veniva assicurata è stata assicurata dal Prefetto Vincenzo Panìco la disponibilità della Sala del Consiglio Comunale, in forma gratuita, per gli incontri pubblici autogestiti da parte della Rete delle Associazioni, provvedendo alla definizione di uno specifico calendario.

Tutto ciò premesso, constatato che

-          ancora oggi mancano gli spazi pubblici richiesti;

-          che esiste da un anno un governo cittadino da Lei rappresentato;

-          che la Sua sensibilità sul tema era stata manifestata in diverse occasioni;

-          che le problematiche cittadine sono accentuate dall'assenza di momenti di partecipazione pubblica popolare alla gestione amministrativa della città, in contrasto con quanto indicato in campagna elettorale;

siamo a chiedere:

  1. la disponibilità del “Centro Polifunzionale di servizio alla residenza quartiere Tremulini”, nota anche come “Casa delle Associazioni” in adiacenza a Piazza del Popolo, previo completamento delle opere in tempi brevi; sarebbe auspicabile cconoscere i tempi per giungere alla sanatoria della situazione degli immobili che costituiscono un brutto segno di incuria nel Centro Città;
  2. di poter disporre gratuitamente della sala del Consiglio Comunale per poter dar luogo all’Assise Pubblica due volte al mese, ed in particolare  il primo ed il terzo venerdì di ciascun mese, nelle ore serali (ore 17:00- 21:00), con la possibilità di adattare il calendario comunicando per tempo eventuali date di interesse collettivo, quali l’11 Gennaio (ricorrenza Assemblea tenuta al CEDIR alla Sua presenza), il 25 Aprile (Festa della Liberazione), il 25 novembre (giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne), il 17 maggio (giornata internazionale contro l'omofobia); si chiede in particolare che la suddetta disponibilità sia assicurata con specifico deliberato, a valere per i prossimi cinque anni, onde garantire che l’esercizio degli spazi di democrazia partecipata possa trovare naturale attuazione. Naturalmente evitando di sovrapporre le iniziative alle riunioni istituzionali del Consiglio Comunale;
  3. di poter disporre, in alternativa, della saletta della Biblioteca Comunale, o altro spazio adeguato e situato in città, per iniziative culturali, conferenze stampa ed incontri organizzati dalle Rete delle Associazioni con gruppi limitati di partecipanti, a partire dal mese di Novembre;
  4. di poter disporre di spazi pubblici nelle ex circoscrizioni, per rendere praticabili forme di coinvolgimento popolare alla vita amministrativa a scala di quartiere.

Certi di un Suo sollecito riscontro, anche in ragione del fatto che delle vicende di cui sopra Lei era partecipe, e fiduciosi circa la Sua sensibilità, La invitiamo a dar vita in tempi brevi alle Consulte previste dallo Statuto comunale, anch’esse più volte promesse e mai attivate dalla gestione commissariale. Attraverso le pratiche vive, possono essere sperimentati nuovi modi di avere cura dei beni comuni che si trasformino in nuove forme di Statuti in cui le “comunità di lavoratori o utenti” siano finalmente protagoniste dei processi decisionali e promuovere un’idea concreta di cittadinanza attiva, non solo formale.

In attesa di un suo sicuro e e rapido riscontro, porgiamo i nostri ringraziamenti per la cortese attenzione ed i più cordali saluti.