Domenica, 21 Luglio 2024
 
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SCILLA Ripulito l'arco di San Giorgio

Arco di San GiorgioArco di San GiorgioGianluca Bellantoni ha ripulito e ripristinato l'Arco di San Giorgio uno dei siti più caratteristici della parte più antica di Scilla. Per l'occasione è stata ripulita la piccola edicola votiva, situata nel'arco.
<<Questa struttura pasrticolare, su cui verranno effettuate altre ricerche - spiega Bellantoni - sembra essere un sovrapasso per mettere in comunicazione gli edifici ai fianchi della strada. L'edificio principale che collega questa struttura, fu dimora del sommo scienziato Raffaele Piria, nato e vissuto qui, a cui si deve la scoperta dell'aspirina e sulla facciata principale vi è incatonato il marmo monumentale a lui dedicato>>. L'edicoletta votiva è un vano di circa 50/60 cm ed è stato usato in passato per allestire quadretti sacri, altarini devozionali, presepi. Bellantoni all'interno della piccola edicola votiva ha installato la statuetta di San Giorgio a cavallo che sconfigge il drago, emblema della lotta del bene contro il male. <<Il culto di San Giorgio, nome del quartiere alto di Scilla, è antico e si difffuse velocemente in queste zone intorno al X secolo, sostenuta dalle imprese cavalleresche e mitiche del Santo, il quale intervenne in più battaglie stravolgendone l'esito e alimentando la leggenda e le gesta del Santo.  Nella Chanson d'Aspremont, opera medioevale famossisima scritta intorno al XII secolo e che servì da spunto per Orlando furisoso, Orlano innamorato e Gerusalemme liberata, si narra della liberazione dai Saraceni del Sud Italia e in particolare di Reggio Calabria. San Giorgio interviene in battaglia in Aspomonte sostenendo Ruggero contro l'esercito saraceno di Agolante, che viene sconfitto e ucciso a Risa>>. (t.f.)