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BAGNARA CALABRA Canone idrico 2017, arrivano le prime sentenze del Giudice di Pace

giudice di pace-3giudice di pace-3Dichiarata illeggittima la richiesta del pagamento del servizio idrico 2017 da parte del Comune di Bagnara Calabra basata su un consumo presuntivo e a forfait. 
Arrivano le prime sentenze dell'Ufficio del Giudice di Pace di Reggio Calabria ai ricorsi presentati dal movimento politico  "Bagnara Aperta". La decisione sull'istanza proposta da un cittadino supportato dall'Avvocato Maria Domenica Zoccali. Il Giudice di Pace, nel dichiarare la nullità e l'illeggittimità della richiesta di pagamento del servizio idrico 2017 da parte del Comune, tra l'altro contumace in sede di udienza, ha condannato l'Ente "in persona del Sindaco alla refusione di spese e competenze di giudizio, sostenute dal ricorrente, con distrazione in favore del procuratore costituito".
Nelle motivazioni della sentenza si legge tra l'altro che: "il canone idrico, diventa tariffa a tutti gli effetti e può essere addebitato solo in presenza della effettuata erogazione del servizio. Pertanto, trattandosi di tariffe le somme richieste dall'ente erogatore vanno commisurate all'effettivo consumo effettuato dall'utente. Ne discende che non può essere accettato un calcolo presuntivo, altrimenti la tariffa verrebbe trasformata in tassa e mancherebbe la la base giustificativa del prelievo".   
E ancora "nel giudizio de quo nessuna prova è stata fornita da parte del Comune in merito a quanto richiesto e nonostante le esplicite contestazioni formulate dal ricorrente, il Comune non ha indicato in maniera trasparente il criterio con cui ha calcolato l'importo riportato nell'ingiunzione di cui richiede il pagamento. Sulla base di questo principio, ne consegue che le pretesa del Comune, basata su un consumo presuntivo o a forfait, e, comunque, che prescinde totalmente dalla situazione reale, deve ritenersi illeggittima e non dovuta. Da tutto quanto precede, deve concludersi pertanto che la domanda formulata dal cittadino è fondata e va, pertanto accolta, atteso che la pretesa creditoria portata nell'ingiunzione di pagamento del canone acqua relativo all'anno 2017, non deriva dal calcolo dell'effettivo consumo di acqua erogata, pertanto è illeggitttima".
 
Red