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Mezza Italia in zona rossa, 10 regioni cambiano colore da lunedì

zona rossazona rossa5 regioni a rischio zona rossa da lunedì, ma la Lombardia anticipa Speranza ed entra in zona arancione scuro da domani. Altre 5 (tra cui il Lazio) potrebbero diventare arancioni. Situazione in peggioramento ovunque, al vaglio ipotesi coprifuoco anticipato e nuovi limiti agli spostamenti.

Il Dpcm appena approvato che entrerà in vigore da sabato 6 marzo potrebbe non bastare per contenere l’epidemia in Italia. Spaventa l’avanzata delle varianti, e l’ultimo bollettino segnala una situazione in peggioramento un po’ in tutto il Paese e il trend, fa sapere Speranza, va purtroppo in quella direzione. “I numeri peggioreranno ancora”, dice il ministro.

La previsione è che dalla prossima settimana l’Italia sarà sempre meno gialla e sempre di più arancione e rossa. Il governo, riporta il Corriere, starebbe valutando l’ipotesi di introdurre misure più restrittive, come un coprifuoco anticipato e maggiori limiti agli spostamenti delle persone.

Intanto si attendono il nuovo report Iss e la riunione della Cabina di regia di venerdì su cui si baseranno le ordinanze del ministro della Salute con i nuovi colori delle regioni a partire da lunedì 8 marzo. A rischio cambio colore 10 regioni, tra cui il Lazio. Ecco cosa aspettarci.

Le regioni che cambiano colore dall’8 marzo

A rischio zona rossa da lunedì 8 marzo Emilia-Romagna (con Bologna e Modena in lockdown da oggi), Campania, Abruzzo e Piemonte (dove le scuole superiori e le classi seconda e terza media sono tornate in DAD), che potrebbero unirsi a Basilicata e Molise.

Un caso la Lombardia, dove è salito il rapporto tamponi-positivi e diventato più allarmante il dato su ricoveri e terapie intensive. Anticipando un’eventuale mossa del Ministero della Salute, il governatore Fontana ha emesso un’ordinanza che inasprisce le misure su tutto il territorio regionale. Dal 5 al 14 marzo scatta la zona arancione rafforzato, con sospensione della didattica in presenza per scuole e università e maggiori limiti agli spostamenti.

Sono 5 le regioni gialle che vanno verso la zona arancione: osservate speciali Lazio e Puglia, in bilico tra le due fasce da due settimane, ma anche in Calabria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia potrebbero scattare misure più restrittive.

Al momento l’unica regione che dorme sonni tranquilli sembra essere la Sardegna, in zona bianca da lunedì scorso. L’isola ha riaperto i ristoranti fino alle 23 e i bar fino alle 21, e rinviato l’orario del coprifuoco alle 23.30, e ora ragiona sulla riapertura di palestre, piscine, scuole di danza. Nelle ultime ore Solinas ha annunciato che da lunedì chi entra in Sardegna dovrà sottoporsi a test rapido.