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Dl Milleproroghe, l'Anci chiede la proroga della prescrizione del pagamento del servizio idrico. Inviata alla Camera proposta emendativa

milleproroghe ancimilleproroghe anciPubblichiamo il testo della proposta emendativa che ha come oggetto la "proroga prescrizione delle richieste di pagamento del servizio idrico", che l’Anci ha inviato alla Commissione Bilancio della Camera per la conversione in legge del Dl Milleproroghe che è stato approvato lo scorso 31 dicembre.

In considerazione delle difficoltà incontrate dai comuni che gestiscono i servizi idrici nell’adeguamento alla disciplina speciale della prescrizione degli atti di cui all’articolo 1, commi da 4 a 10 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, al comma 10 della predetta legge n. 205 del 2017, la lettera c) è così sostituita:

“c) per il settore idrico, al 30 giugno 2021”.

Motivazione

La disciplina della prescrizione degli atti di richiesta di pagamento per i servizi idrici è stata fortemente innovata dalla legge 205 del 2017 (legge di bilancio per il 2018). La norma ha previsto la riduzione dei termini di prescrizione rispetto alla “prescrizione breve” adottata ordinariamente per la generalità delle entrate patrimoniali (5 anni) al termine più ravvicinato di due anni. Il comma 10 ha inoltre stabilito scansioni temporali di entrata in vigore delle nuove disposizioni, che per il settore idrico ne prevedono l’applicazione alle fatture “la cui scadenza è successiva” al 1° gennaio 2020. In diversi Comuni gestori di servizio idrico tale adeguamento è stato ostacolato dalle difficili condizioni finanziarie (casi di dissesto e “predissesto” degli enti), nonché dalle complesse esigenze di razionalizzazione e riordino degli archivi di gestione del servizio.

La norma proposta permette di assicurare la piena validità degli atti emessi a fine 2019 o nel corso del 2020, anche in considerazione delle sospensioni dei termini degli adempimenti degli enti intervenute nel corso del 2020, che richiamano l’art. 12 del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159 riguardante la sospensione della prescrizione per eventi eccezionali dei termini di scadenza che ricadono nell’anno in cui tali eventi si sono verificati, con riferimento a tutti  i termini che scadono entro il 31 dicembre dell'anno o degli anni di sospensione.

I rischi di contenziosi e di possibile mancato introito per i Comuni che si sono trovati nelle difficoltà accennate per l’invio degli atti di pagamento richiedono un intervento normativo.