Venerdi', 10 Luglio 2020
 
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Sambatello, i cittadini sul piede di guerra

PhotoPhotoViviamo già in una discarica a cielo aperto sommersa dalla frane. E ogni problema del nostro paese è stato opportunamente segnalato nel tempo a chi di dovere. L’indifferenza ed il distacco dai problemi reali degli abitanti sono oramai un’abitudine. Siamo abituati a bucare una gomma al giorno, a stare senz’acqua, abituati al fetore di discariche e rifiuti, abituati ad una terra avvelenata, tristemente rassegnati alle terribili malattie che hanno colpito ogni famiglia della nostra comunità.
Ogni tornante che va e viene dal paese ospita una discarica. Dopo qualche giorno gli sterpi ed i rovi inglobano ogni cosa e così fondamenta di pattume avvelenano la nostra terra. Vivendo in una piccola comunità di una paese di periferia non abbiamo mai avuto la pretesa di essere serviti da chissà quali prestazioni, ma pretendiamo che chi ci amministra tuteli i nostri diritti, la salute prima di tutto. Sapere che l’unico sopralluogo che ha interessato il nostro paese è stato per scaricarci dentro spazzatura è stata davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Sentire che abbiano pensato a noi solo per aggiungere sozzura e degrado  non può starci bene. Nessuna amministrazione attuale gode di una credibilità tale da meritare la nostra fiducia. I fatti ci danno ragione. Non più tardi dell’ultima campagna elettorale abbiamo ricevuto promesse mai rispettate dagli stessi soggetti che adesso ci assicurano che sarebbe solo un deposito temporaneo. Nella zona che dovrebbe ospitare questa nuova aerea insistono cisterne di materiale altamente inquinante che avrebbero dovuto essere smaltite in pochi giorni e che sono lì da oltre 20 anni!
 
A pochi metri un ponte storico rischia di crollare a causa di una discarica abusiva che lo occupa interamente, da anni.
La frana che interrompe il tratto verso Sambatello e che ne ha isolato una parte è lì da decenni senza che nessuno abbia nemmeno pensato di intervenire. Questi non sono reati ambientali? Perché nessuno è perseguito per avere abbandonato nell’ambiente materiale dannoso per la salute? La sfilata di politici in campagna elettorale (fotografie alla mano) che abbiamo accompagnato a visitare ognuno di questi luoghi e che ci hanno promesso interventi rapidi è il motivo della nostra incredulità.
Non permetteremo a questi sciagurati di buttare benzina sul fuoco, di aggiungere ulteriori elementi di decadimento a tale rovinosa situazione. Promettiamo un presidio fisso che 24 ore al giorno impedisca a chiunque di avvicinarsi alla vecchia vasca. Alcuni dei membri del comitato propongono già di rispondere con uno sciopero del voto, che inviterebbe l’intera cittadinanza ad astenersi dalla prossime elezioni. Nel caso in cui dovesse concretizzarsi la proposta di “riaprire” Saracinò, questo sarà uno dei punti all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato Pro.Sambatello                                          
 
(in foto l' ex vasca di stoccaggio bonificata)